Bergamo, 21 giugno – La vetrina Mondiale rilancia Odilon Kossounou. Il 25enne difensore ivoriano sabato è stato uno dei migliori nel reparto arretrato della Costa d’Avorio nel match perso al novantesimo contro la Germania.
Il difensore dell’Atalanta, schierato titolare dal ct ivoriano Foè (che Io aveva inserito solo all’ultimo minuto del precedente match contro l’Ecuador), è restato in campo per tutti i cento minuti marcando a turno i temuti Havertz e Musiala, stelle dell’Arsenal e del Bayern. Una prestazione positiva, per rilanciare Kossounou in ottica mercato dopo una stagione sotto tono a Bergamo, con 32 presenze e 1 gol, di queste 19 gare in campionato e 10 in Champions, ma con un minutaggio di appena 1886 minuti, l’equivalente di meno di 21 partite intere.
Riscattato la scorsa estate dal Bayer Leverkusen per 20 milioni, dopo un prestito oneroso da 5 milioni, il centrale ivoriano ha vissuto un’annata complicata. E’ partito bene nel primo trimestre, poi la parentesi a dicembre in Coppa D’Africa e un rientro da gennaio con errori tattici e tecnici che lo hanno retrocesso in fondo alle gerarchie difensive con Palladino, finendo scavalcato dal 18enne Ahanor.
L’Atalanta non ha ancora deciso sul suo futuro, il giocatore ivoriano ha mercato in Premier League e in Bundesliga, dove era esploso con il Leverkusen, e la prova positiva di ieri proprio contro la Germania ha alzato le sue quotazioni sul mercato tedesco.
Il nuovo tecnico Sarri lo conosce per averlo affrontato da avversario ma vorrebbe vederlo dal vivo durante il ritiro estivo, per valutare se sia adatto alla sua difesa a quattro nel ruolo di centrale. La vetrina del Mondiale, con la Costa D’Avorio che dovrebbe passare il turno salvo ko inattesi contro Curucao, potrebbe rappresentare una ‘sliding door’ per il centrale classe 2001 cresciuto nel Bruges con De Ketelaere e poi esploso con le ‘Aspirine’.
