Il pagellone finale dei Mondiali: Mbappé, gol e illusioni. Vozinha da romanzo, Ancelotti senza gloria

New York – Dopo 104 partite, il Mondiale è volto al termine lasciando una infinita scia di emozioni. E di giudizi: la massima vetrina planetaria del pallone ha offerto a miliardi di persone la possibilità di ammirare (o bocciare) i campioni più celebrati, così come i carneadi che hanno afferrato magari solo 15 minuti di celebrità, come insegnava Andy Warhol: siamo in America. Ecco il pagellone di Canada-Messico-Usa 2026.

Messi 10

Non perché ha quel numero sulla schiena. La Pulce argentina, più che per le impareggiabili doti tecniche, agonistiche e di leadership, si merita la standing ovation globale per come sa ridicolizzare i dati dell’anagrafe. Un messaggio enorme a chiunque di noi dubiti sulle seconde o terze possibilità della vita, sull’aprire o meno nuove porte. Leo è un anti-aging formidabile per l’animo di qualsiasi tifoso. anche se ieri sera non è riuscito ad incidere

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Vozinha 10

Il 40enne portiere di Capo Verde dal fascino tropicale e dallo sguardo da duro diventa in 90 minuti il protagonista di una favola che per poco – colpa del ko ai supplementari con l’Argentina agli ottavi – non diventa leggenda. Guardiamo i Mondiali per vedere queste storie, per capire che un eroe può nascondersi dietro l’angolo, o sulle isole dove faticavamo a pensare che si giocasse a calcio.

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FIFA WORLD CUP 2026
epa13039473 Goalkeeper Vozinha of Cape Verde in action during the FIFA World Cup 2026 group stage match Spain vs Cabo Verde, in Atlanta, USA, 15 June 2026. EPA/RONALD WITTEK

Oyarzabal 9

Il bomber spietato e silenzioso, in grado di trascinare fino in fondo la Spagna. Gioca nella Real Sociedad da undici anni, non raggiunge i 600mila follower su Instagram (Ronaldo ne ha 676 milioni…), eppure con quel suo mezzo sorriso e un istinto raro è uno che può prendersi il mondo.

Mbappé 9

Arrivare a quota 10 gol in un Mondiale è da alieni, ma non basta per la gloria. Sembrava prossimo alla sua terza finale di fila, poi contro la Spagna è arrivata la> che pareva imbattibile. E’ stato tra i pochi a provarci, anche se ci si aspettava di più. Nella finalina, una doppietta di pura rabbia. La stagione si chiude senza trofei, se non quello di Pichichi della Liga spagnola.

Taremi 8

Leader indiscusso di un Iran beffato ai ripescaggi dopo le enormi difficoltà logistiche vissute negli Stati Uniti. Ha cercato di tenere insieme un Paese diviso, oltre alla squadra.

Kane 7

Tecnicamente, si è tolto dalle spalle la maledizione degli zero trofei vincendone più di uno al Bayern. Ma in nazionale, quanti dolori. Ancora un’incompiuta, nonostante i sei gol del bomberone. E l’anagrafe dice ormai 33.

Undav 7

E’ toccato al bomber di scorta cercare di trascinare una Germania che poi si è accartocciata su se stessa. I bei tempi del titolo sembrano lontanissimi.

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WINSTON-SALEM, NORTH CAROLINA – JUNE 12: Deniz Undav of Team Germany reacts during a Team Germany training session at W. Dennie Spry Soccer Stadium on June 12, 2026 in Winston-Salem, North Carolina. Alexander Hassenstein/Getty Images/AFP (Photo by ALEXANDER HASSENSTEIN / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Beccacece 6,5

Il ct rock dell’Ecuador passa dall’euforia della qualificazione ai sedicesimi, battendo la Germania, al duro colpo dell’eliminazione per opera del Messico,con istantanee dimissioni. Un’altalena di emozioni, uno psicodramma calcistico che può capitare solo ai Mondiali

Ronaldo 6

A segno in sei Mondiali di fila, roba da alieni. Però CR7 lascia sempre la sensazione di condizionare troppo la squadra: del resto, gioca da prima punta perché non si può fare altrimenti. E la talentuosissima Seleçao Portuguesa esce agli ottavi, per mano di un goleador inatteso e molto meno celebrato, Merino.

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Deschamps 5,5

Arrivare nella top 4 mondiale non può mai costituire un disastro sportivo. Ma per quello che aveva dimostrato fino ai quarti la Francia, e considerando la quantità di talento a disposizione, il rimpianto è inevitabile. Lascia la panchina dei Bleus con due trofei e la sensazione di aver mancato parecchie occasioni. Con la Spagna è stata disfatta tattica e di spirito.

Ancelotti 5,5

Uscire agli ottavi per il Brasile è un trauma, da qualsiasi parte la si guardi. Anche se questa Seleçao, a ben vedere, ha troppi pochi interpreti all’altezza. L’esame definitivo per Carletto sarà ai prossimi Mondiali. Senza Neymar.

-TVPG Brasile vs Marocco, New York (USA) 13-06 -2026 "New York Jersey Stadium†- FIFA World Cup 2026, Group C Matchday 1,
Agenzia Aldo Liverani Sas

Lamouchi 5

Cinque gol presi nella prima gara con la Svezia costano l’esonero in corso d’opera, ai Mondiali, per il ct della Tunisia. Non che il successore Renard abbia fatto molto meglio: quattro gol presi dal Giappone, tre dall’Olanda e tutti a casa.

Tuchel 4,5

Bel percorso fino alla semifinale, certo, quello dell’Inghilterra. Ma poi, da allenatore smart e visionario, non puoi ordinare ai tuoi di abbassarsi in area credendo che l’Argentina non inventi qualcosa con Messi. Ancora peggio, a disastro avvenuto, ribadire di voler rimanere in sella, contro tutto e contro tutti.

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Lammens 2

Niente può essere crudele quanto un Mondiale. Il portiere belga dello United entra per l’s e contro la Spagna combina il pasticcio che costa l’eliminazione ai suoi.

Calcio asiatico 0

Le risorse abbondano verso est, non i bei risultati. Il solo Giappone è arrivato alla fase a eliminazione diretta, finendo subito fuori ai sedicesimi col Brasile. Una debacle continentale, e ci si chiede se abbia un senso far qualificare nove squadre alla massima rassegna, se i risultati sono questi. Dall’Iraq all’Uzbekistan di Cannavaro, un Mondiale da dimenticare.