Inter, garanzia Lautaro. Il “Toro“ a bersaglio. Ma si ferma Dumfries

Amichevole o meno, Lautaro Martinez ha voluto metterci il sigillo. Un gol e un assist nella remuneratissima sfida a cui era chiamata ieri l’Argentina contro l’Angola, finita 2-0 con gol e assist del capitano interista, che a sua volta ha ricevuto da Messi (autore del bis albiceleste) il passaggio vincente. Dalle parole della vigilia del ct Scaloni si poteva desumere un turnover maggiore di quello effettivamente visto. Lautaro ha disputato 85’ prima di lasciare il campo, la rete agli angolani gli ha permesso di lasciarsi indietro Crespo nella classifica marcatori all-time con la nazionale, 36 a 35. Aguero ne ha soltanto cinque in più, Batistuta è invece a 55, mentre Messi è arrivato ieri a 115. Benzina per l’autostima di Lautaro, che tra pochi giorni sarà ad Appiano Gentile pronto a cominciare la preparazione in vista del derby di Milano. Chivu attende lui ed altri reduci dalle nazionali per martedì 18, la stracittadina è in programma domenica 23: diversamente dal passato, l’attaccante avrà tempo a sufficienza per riposare e non dovrò nemmeno smaltire il jet-lag, visto che il ritiro dell’Argentina è in Spagna.

In compenso, dalle nazionali arrivano anche cattive nuove per i nerazzurri. Denzel Dumfries non è stato convocato per la sfida tra Olanda e Polonia. Già in prossimità della sfida, il ct orange Koeman aveva fatto capire che l’interista non era in perfette condizioni, a causa di un fastidio a una caviglia patito durante l’allenamento di martedì scorso. Secondo quanto emerso dai contatti con lo staff medico nerazzurro, non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, ma si attenderà il rientro in Italia del giocatore per analisi più approfondite e anche per capire se potrà esserci o meno nel derby della Madonnina. Qualora non dovesse essere così, sarebbe importante recuperare Darmian (che sta lavorando per essere nuovamente tra i convocati) anche se l’alternativa più credibile a Dumfries sembra essere diventato Carlos Augusto, schierato da Chivu contro la Lazio nella corsia opposta a quella abituale, a metà del secondo tempo. Un messaggio chiaro anche a Luis Henrique, finito in fondo alle gerarchie.

La giornata di ieri è stata anche quella delle dichiarazioni di Beppe Marotta al master in Management dello Sport alla Rcs Academy Business School: “Io mi meraviglio che le persone si siano sorprese della bravura di Chivu – ha detto -. L’abbiamo scelto perché rappresenta valori importanti, c’è stato il coraggio di andare controcorrente anche a livello mediatico. Qualcuno addirittura evocava Mourinho, che con tutto il rispetto… Se non avessi avuto coraggio mi sarei pentito”.