Juventus ancora a Bodo: ghiaccio in pista, volo a rischio. Anche i tifosi bloccati in Norvegia

Torino, 26 novembre 2025 – Piccolo intoppo (ma fastidioso) per la Juventus reduce dalla fondamentale vittoria di Bodo in Champions. Una trasferta che non è ancora finita: l’aereo che doveva riportare i bianconeri in Italia non è ancora decollato dall’aeroporto norvegese. Il rientro, previsto per la mattinata di oggi, è slittato a causa delle condizioni meteo, improvvisamente e bruscamente peggiorate. La situazione è critica, con il ghiaccio in pista che ha portato alla cancellazione di diversi voli. Con la squadra, che ha pernottato nel piccolo comune vicino al circolo polare artico, sono bloccati in Norvegia anche diversi tifosi della Juve. Il charter con giocatori e staff dovrebbe decollare intorno a mezzogiorno, ma al momento la partenza non risulta scontata. E, anzi, il pullman che dovrebbe portare la squadra in aeroporto, pochi minuti prima delle 12, risulta ancora parcheggiato fuori dall’hotel.  Gli uomini di Spalletti torneranno in campo sabato 29 novembre alle 18 per la partita di campionato, in casa, contro il Cagliari. 

  La rinascita bianconera a Bodo 

di Manuel Minguzzi

La Juve ha sconfitto il Bodo e anche il gelo. In mezzo al Circolo Polare Artico i bianconeri si sono presi una notte di rinascita, forse una scintilla per dipingere una seconda parte di stagione interessante. In gol i nuovi, finalmente direbbe qualcuno, a decidere una sfida che potrebbe rivelarsi decisiva nella corsa alla qualificazione. Openda e David a siglare un 2-3 con qualche contorno epico (senza esagerare) ma considerando il momento di pareggite e lo svantaggio, per la Juve uscire con tre punti da Bodo può davvero propiziare un rilancio concreto. Vincere in Norvegia, nonostante il divario tecnico, non è mai semplice e la Vecchia Signora ce l’ha fatta dopo un primo tempo masticato, con tanto errori, ma un secondo di grande qualità, sfruttando l’innesto di un superlativo Kenan Yildiz. Luciano Spalletti conta su una inversione netta di tendenza, proprio sfruttando il match norvegese per tracciare un percorso verso l’alto.

Spalletti: “Ora abbiamo l’osso in bocca”

Luciano Spalletti in conferenza stampa
epa12548939 Juventus coach Luciano Spalletti after speaks to the press after the UEFA Champions League soccer match between Bodo/Glimt and Juventus FC at Aspmyra stadium in Bodo, Norway, 25 November 2025. EPA/Mats Torbergsen NORWAY OUT

Temeva molto questa partita Luciano Spalletti. Primo fattore quello ambientale, freddo e sintetico, poi l’avversario, più debole tecnicamente ma comunque ostico e che sempre ha dato filo da torcere in casa. L’allenatore ha apprezzato la prestazione della sua squadra, anche nei momenti di difficoltà, prendendosi la bontà di una partita giocata a viso aperto: “La cosa più bella è che la squadra ha fatto un passo avanti per tutto il match, giocando a viso aperto e con un ottimo livello. Nelle scorse partite eravamo stati sotto questa asticella e adesso pretendo sempre questo livello. Sono felice quando quelli vicino a me sono felici”. Ecco, può essere la miccia che accende un fuoco duraturo. La Juve potrebbe aver trovato da Bodo le risposte che cercava e Spalletti ha voluto mandare un messaggio chiaro: “Vedere i giocatori che non hanno la testa abbassata mi rende felice. Adesso abbiamo l’osso in bocca e non vogliamo mollarlo”.

I giocatori della Juventus infreddoliti in panchina durante il match di Champions contro il Bodo Glimt (Ansa)
epa12548712 The Juventus bench during the UEFA Champions League soccer match between Bodo/Glimt and Juventus FC at Aspmyra stadium in Bodo, Norway, 25 November 2025. EPA/Stian Lysberg Solum NORWAY OUT

Il primo tempo e i nuovi

Uscire in piedi e indenni da Bodo non è mai facile per nessuno, soprattutto per la Juve che veniva da tre pareggi consecutivi e aveva bisogno di tre punti per non rischiare una precoce e cocente eliminazione dalla Champions League. Primo tempo difficile, con lo svantaggio, tanti errori, ma non per Spalletti che ha voluto difendere i suoi: “Non abbiamo giocato male, la squadra ha creato due nitide occasioni da rete. E’ stata una partita dove non abbiamo avuto strapotere come nel secondo tempo, ma io ho visto quelli che hanno giocato qui come Tottenham e Monaco. Se si va nei particolari vi faccio vedere che c’è stata differenza tra la nostra partita e la loro”. Il grande aspetto positivo della serata è rappresentato dai gol dei nuovi. Openda e David finalmente decisivi. Due zampate a centro area per tre punti di fondamentale importanza, soprattutto perché maturati nei minuti finali, anche rischiando qualcosa: “E’ importante ritrovare il modo di stare dentro una partita – il commento di Spalletti – Serve mantenere i ritmi, la partita è una scatola da riempire e se non pressi e non rientri la perdi. David sappiamo che ha qualità per fare gol ed è stato bravo a rimanere dentro la partita. Il gol per un attaccante è tutto”. Ora, c’è altro lavoro da fare. In attesa delle partite di mercoledì, i bianconeri sono risaliti in ventunesima posizione a quota 6 punti, ma la zona eliminazione è ancora molto vicina e il calendario potrebbe dare una mano. Il prossimo impegno di Champions è contro il Pafos il 10 dicembre, poi altro match abbordabile, sempre in casa, contro il Benfica il 21 gennaio. I lusitani, infatti, sono partiti malissimo con quattro ko in fila vincendo la prima partita ieri sera ad Amsterdam con l’Ajax. Chiusura di fase a campionato contro il Monaco in trasferta a fine gennaio, altro match al cospetto di una diretta concorrente che dopo quattro partite ha accumulato uno score di una vittoria, due pareggi e una sconfitta. Sono tre sfide fondamentali per guadagnarsi i playoffs di febbraio, perché per la Juve il rischio eliminazione è ancora vicino, ma le prossime avversarie sembrano alquanto affrontabili per raggiungere il punteggio minimo necessario.

L'esultanza dei giocatori della Juve durante la partita di Champions contro il Bodo Glimt (Ansa)
epa12548774 Juventus’ Weston McKennie (C) celebrates after scoring the 1-2 goal during the UEFA Champions League soccer match between Bodo/Glimt and Juventus FC at Aspmyra stadium in Bodo, Norway, 25 November 2025. EPA/Stian Lysberg Solum NORWAY OUT

Molina chiude al mercato: “Sto bene all’Atletico”

Gennaio, però, sarà anche tempo di mercato. La Juve cerca un esterno di destra, un uomo di fascia fluidificante in grado di abbinare entrambe le fasi di gioco. Diversi i profili monitorati dalla dirigenza, ma uno di questi probabilmente andrà depennato dalla lista. Si tratta di Nahuel Molina dell’Atletico Madrid. A parte l’aspetto costi, sarebbero stati proibitivi per il bilancio juventino, soprattutto sotto la lente del fair play e con le possibili elevate richieste dei colchoneros, lo stesso calciatore argentino ha recentemente affermato di trovarsi molto bene a Madrid, lasciando intendere di non voler cambiare casacca: “E’ un bene che venga fatto il mio nome, ma sono molto contento all’Atletico e non ho nulla da dire sul mercato. L’allenatore mi sostiene e mi dà supporto, e così anche i compagni”. Resta invece in lizza il nome di Norton Cuffy, oggi al Genoa. L’esterno piace molto ai dirigenti bianconeri e a gennaio verrà fatto un tentativo: prima di ogni altra cosa toccherà al nuovo diesse improntare una strategia credibile e funzionale di mercato perché a gennaio potrebbero passare le chance della Juve di rilanciarsi nella lotta ai trofei. Il tutto nel solco della sostenibilità e senza fare passi più lunghi della gamba. L’occhio della Uefa è sempre vigile e attento.