Torino, 9 giugno 2026 – La Juventus riparte da Kenan Yildiz: il numero dieci è incedibile. In un’estate che si preannuncia ricca di cambiamenti e decisioni importanti, il club bianconero ha individuato nel talento turco il punto fermo attorno al quale costruire il futuro. Non è un caso che, di fronte ai primi interessamenti provenienti dalla Premier League, la risposta della società sia stata chiara: Yildiz non si muove da Torino. Nelle ultime settimane l’Arsenal ha effettuato un sondaggio esplorativo per comprendere i margini di una possibile trattativa, i gunners sono alla ricerca di giovani talenti in grado di aumentare qualità e imprevedibilità nel reparto offensivo, e hanno chiesto informazioni sul numero 10 bianconero, fresco di rinnovo di contratto. Tuttavia, da parte della Juventus non è arrivata alcuna apertura concreta. Il messaggio recapitato agli inglesi è stato netto: il giocatore è considerato incedibile e rappresenta uno dei pilastri del progetto tecnico per la prossima stagione.
Yildiz non si muove
Una presa di posizione che non sorprende. A soli 21 anni, Yildiz è già diventato uno dei volti simbolo della nuova Juventus sia a livello tecnico che ambientale, risultando uno dei più amati e con l’idolo Alex Del Piero ben scolpito nel suo cuore e nella sua mente. Cresciuto nel settore giovanile del Bayern Monaco prima di approdare in bianconero nel 2022, il fantasista turco ha bruciato le tappe fino a conquistare la maglia numero 10, ereditando un simbolo che nella storia juventina ha avuto proprietari illustri, tra questi proprio Pinturicchio. La stagione appena conclusa, nonostante un risultato sportivo globale negativo, ha confermato definitivamente il suo status. Le difficoltà collettive attraversate dalla squadra non hanno inficiato il rendimento di Yildiz, che è stato uno dei giocatori più continui e decisivi dell’organico. Tra gol, assist e giocate determinanti, il talento turco ha dimostrato di possedere qualità tecniche importanti, unite a una personalità rara per un giocatore della sua età. Le sue prestazioni hanno inevitabilmente attirato l’attenzione dei principali club europei, tra cui Arsenal, Chelsea e Real Madrid, ma la Juventus ha deciso di muoversi in anticipo. Nei mesi scorsi il club ha blindato il giocatore con un rinnovo contrattuale fino al 2030, un segnale forte nei confronti del mercato internazionale e della stessa tifoseria. L’obiettivo è chiaro: evitare che si ripetano situazioni vissute in passato con altri giovani talenti e garantire alla squadra una figura centrale attorno alla quale sviluppare il progetto sportivo dei prossimi anni. Anche le parole recent dell’amministratore delegato Damien Comolli hanno rafforzato questa linea. Stuzzicato sulla possibilità di una cessione di Yildiz per esigenze di bilancio, l’amministratore delegato ha escluso categoricamente l’ipotesi, confermando la volontà della società di trattenere il giocatore e renderlo pilastro su cui costruire il futuro.
Per Spalletti è punto fermo
Dal punto di vista tecnico, Luciano Spalletti considera Yildiz una pedina fondamentale. La sua versatilità gli consente di agire da trequartista, esterno offensivo o seconda punta, offrendo soluzioni diverse all’interno dello stesso sistema di gioco. Ma ciò che più convince lo staff tecnico è la sua capacità di incidere nelle partite con giocate estemporanee e fuori dagli schemi, qualità che distingue i buoni giocatori dai campioni destinati a lasciare il segno. L’interesse dell’Arsenal rappresenta soltanto il primo capitolo di una lunga estate di mercato. È probabile che altri top club europei continuino a monitorare la situazione del numero 10 juventino, consapevoli del suo enorme potenziale e dei margini di crescita ancora inesplorati. La Juventus non vuole cedere e mollare e solo a fronte di una offerta in tripla cifra potrebbe vacillare: il futuro bianconero passerà da Kenan Yildiz. Dopo anni di rivoluzioni e cambiamenti, la società sembra aver individuato il talento su cui costruire una nuova era.
Kolo Muani è costoso
Una nota di mercato sui centravanti. Alexander Sorloth viaggia a grandi falcate verso l’approdo in Serie A, c’è un accordo con la Juve e anche tra i club c’è margine di manovra, ma si continua a lavorare su Randal Kolo Muani, tornato al Psg dal prestito al Tottenham. Il giocatore vuole tornare a Torino dove si è trovato bene un anno e mezzo fa, ma la sua volontà si scontra con la valutazione dei parigini, che continuano a mantenere alta la valutazione sul cartellino. Si parla di oltre 30 milioni di euro, cifra molto alta per le casse juventine prive dei ricavi Champions e infatti la Vecchia Signora aveva provato a inserire Jonathan David nella trattativa, ricevendo un no da Parigi. L’operazione resta dunque complicata, ma la Juventus ci proverà fino a che sarà possibile. A Spalletti piace, perché Kolo Muani darebbe quella quota di verticalità in campo aperto e con caratteristiche differenti a Sorloth, uomo di stazza in area di rigore e attaccante capace di far salire la squadra dalle retrovie, per comporre un attacco funzionale e complementare utile a rilanciare le quotazioni bianconere dopo le infelici scelte di Openda e David. Tra l’altro, lo stesso Sorloth ha lasciato trapelare informazioni sul suo futuro, lanciando un neanche troppo criptico messaggio nelle ultime ore ‘ho qualcosa da annunciare’. La trattativa può chiudersi coinvolgendo Nico Gonzalez, che piace all’Atletico Madrid. Poi c’è la porta, dove il sogno è il Dibu Martinez, ma serve uno sforzo economico, così resta in lista Guglielmo Vicario. Attenzione anche agli esterni difensivi. Cambiaso piace all’Inter e la Juve avrebbe sondato Carlos Augusto, ma appare difficile che la trattativa possa andare in porto con i bianconeri a rinforzare una diretta concorrente.
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