L’Empoli torna a gioire al Castellani. Il rigore di Shpendi è decisivo. Azzurri in dieci contro undici ma restano uniti e concentrati

di Simone Cioni
EMPOLI
Oltre due mesi dopo l’Empoli torna a fare festa al Castellani-Computer Gross Arena, battendo di misura il Catanzaro giocando più di un tempo in inferiorità numerica. Un successo firmato da Shpendi, che ha dimostrato personalità nel prendersi la responsabilità di battere un rigore che pesava come un macigno, ma che è figlio di una prestazione attenta, determinata ed anche coraggiosa. Anche in dieci contro undici, infatti, gli azzurri non si sono mai disuniti avendo pure due occasioni per chiudere il conto. Centrocampo rivoluzionato per Dionisi, che sceglie Degli Innocenti in cabina di regia per l’infortunato Ghion, mentre Yepes e Saporiti vincono la concorrenza di Belardinelli, Ignacchiti e Ilie per il ruolo di mezzali. A sinistra è invece viene preferito Moruzzi a Carboni con coppia offensiva composta da Shpendi e Popov. Altra chance dal primo minuto quindi per il giovanissimo bomber ucraino, che però non se la gioca benissimo facendosi espellere ancor prima dell’intervallo a causa di due falli ingenui (soprattutto il primo in scivolata sul portiere se lo poteva risparmiare) e dettati dalla foga del momento. Peccati di gioventù che questo Empoli è purtroppo costretto a pagare vista l’età media dei suoi interpreti.

Fino all’inferiorità numerica si era visto comunque un discreto Empoli, stavolta decisamente in partita rispetto a quanto visto a Chiavari, che ha provato a prendere in mano le redini del gioco, senza però trovare grandi spazi negli ultimi venti metri, se non al 29’ quando un destro dal limite di Saporiti sibila vicino al palo alla sinistra di Pigliacelli. Poi con il passare dei minuti la spinta azzurra si affievolisce e il Catanzaro inizia a prendere campo, consolidando il proprio palleggio, anche se pure i calabresi non si rendono mai realmente pericolosi dalle parti di Fulignati. Senza sorprese quindi lo 0-0 dell’intervallo con Dionisi che in avvio di ripresa inserisce subito Lovato per Obaretin (tra l’altro ammonito) con Curto che passa sul centro sinistra del terzetto difensivo azzurro. L’Empoli con l’uomo in meno accetta inevitabilmente il possesso palla del Catanzaro, senza però schiacciarsi troppo e riuscendo a rimanere corto e compatto. Anzi, quando può prendersi campo la squadra di Dionisi lo fa con ‘cattiveria’.

Proprio da una palla recuperata alta, infatti, Saporiti si guadagna e calcia una punizione su cui Iemmello tocca in area con il gomito, richiamato al Var l’arbitro assegna il rigore e Shpendi porta avanti gli azzurri con il suo quinto gol stagionale. L’Empoli si difende poi con ordine e quando riparte fa male, peccato che al 70’ Ilie calci troppo centrale a botta sicura da appena dentro l’area e all’83’ Pellegri non inquadri lo specchio della porta dopo un bel contropiede. Il miglior modo, insomma, per affrontare ora la sosta.