Empoli, si alza il sipario. A Pisa per la Coppa Italia subito un impegno tosto: "Bisogna avere coraggio»

Ci siamo. Da stasera comincia a contare anche il risultato. La stagione ufficiale dell’Empoli si apre con il derby di Pisa (fischio d’inizio alle 18 alla Cetilar Arena), valido per un posto nei sedicesimi di finale di Coppa Italia contro la Fiorentina. Il tempo delle amichevoli è finito e mister Pagliuca può verificare la bontà del lavoro fatto finora, in un contesto di maggior pressione, anche se sul piano della qualificazione certamente è il ben più ambizioso Pisa ad avere tutto da perdere. Tuttavia, chiunque entra in campo per vincere e poi è sempre un derby, anche molto sentito dalla tifoseria azzurra.

Sarà quindi un bel banco di prova per capitan Magnino e compagni, a livello di compattezza e unità di gruppo, pronto a sacrificarsi e aiutarsi nei momenti di difficoltà. Ovviamente anche sul piano tecnico tattico ci si attende la conferma di quanto di buono fatto vedere nelle amichevoli ed una crescita invece sotto quegli aspetti che ancora denotano delle carenze. In un contesto, è sempre bene ricordarlo, in cui la rosa dell’Empoli è ancora soggetta a cambiare molto tra probabili partenze (restano con la valigia in mano Shpendi, Ceesay e Yepes) e nuovi arrivi. E quindi lungi dall’essere quella definitiva su cui Pagliuca potrà realmente lavorare, per cercare di dare la propria impronta.

C’è un punto, però, su cui il tecnico di Cecina non transige e che dovrà essere il lait-motive del percorso azzurro: l’atteggiamento. “Non potrà mai mancare, già da domani (oggi per chi legge ndr) vorrei vedere un Empoli coraggioso, con carattere e la capacità di ragionare da squadra, di proteggersi collettivamente nei momenti di difficoltà che ci saranno all’interno di una qualsiasi partita, non solo stavolta – precisa Pagliuca – il fatto che giochiamo con sei/sette giocatori che vengono dal settore giovanile è una cosa bellissima, ma non deve essere una cosa scontata, i ragazzi che scendono in campo devono far vedere il riconoscimento che hanno verso questo club, attraverso l’entusiasmo, il carattere, la voglia di indossare una maglia così bella, così importante e mostrando il grande senso di appartenenza che hanno”.

Saranno tanti, in effetti, i giovani che partiranno dal primo minuto, visto anche che gli ultimi arrivati Cauz e Zedadka non sono ancora pronti (il secondo non dovrebbe essere nemmeno in panchina), così come Romagnoli che ha iniziato in ritardo la preparazione, oltre che Shpendi e Popov non al top. “Simone (Romagnoli ndr), come Magnino, sono però due giocatori di uno spessore umano altissimo, che aiutano questi ragazzi nel loro percorso di crescita e per noi sono determinanti sia che giochino 38 partite o una soltanto – aggiunge Pagliuca –,ma sono soddisfatto davvero di tutta la squadra, di come ha lavorato in questi 35 giorni di ritiro, abbiamo fatto tante doppie sedute e sono convinto che ogni giocatore ha preso tanto sia come mentalità che come lavoro di campo. Sinceramente penso che siamo a un buon punto e questa partita sarà importante per crescere ancora soprattutto in alcune letture senza palla, quando chi sta dietro deve essere bravo a connettersi con chi fa la prima pressione, perché la mobilità del Pisa o la velocità del pallone ti possono magari portare a muoverti diversamente da come avevi previsto”.