Lussemburgo-Italia 0-1, Pio Esposito decide il primo test dell'era Baldini

Lussemburgo, 3 giugno 2026 – Allo Stade de Luxembourg va in scena quella che severamente potrebbe essere definita l’amichevole della ‘vergogna’, ormai non proprio una novità per l’Italia, che per la terza volta di fila non disputerà il Mondiale. In ballo però contro i padroni di casa, che a loro volta non partiranno per Canada, Messico e Stati Uniti, c’è anche il futuro, nella figura di una rosa ricca di giovani prospetti più o meno noti e promettenti e il punteggio nel ranking da incrementare. Dopo un primo tempo sperimentale ma rincuorante, a maggior ragione considerando il momento psicologico della Nazionale, la partita la sblocca al 49′ Esposito, proprio lui che a Zenica, nello sportivamente drammatico spareggio contro la Bosnia-Erzegovina verso il Mondiale, aveva fallito un rigore nella sequenza decisiva in compagnia di Cristante. Un ricordo terribile che, ovviamente, non può essere cancellato neanche da un gol in un’amichevole affrontata mentre il resto del mondo del pallone sta disputando test simili, ma con vista sull’appuntamento più atteso. Ci prova poi anche Pisilli, ma il palo gli dice di no, con la Nazionale del debuttante ct ad interim Baldini che deve così accontentarsi del successo di misura: poco, se si pensa alla differenza di caratura tra le avversarie in campo, tanto se si ragiona su tutto il resto e in particolare sulle buone indicazioni fornite dalla ‘giovine Italia’, che domenica sera sfiderà sempre in amichevole la Grecia.

Le formazioni ufficiali

 Baldini sceglie un 4-3-3 aperto da Donnarumma, protetto da Favasuli, Comuzzo, Chiarodia e Bartesaghi: a centrocampo ci sono Pisilli, Lipani e Ndour, mentre in attacco tocca a Cherubini, Esposito e Koleosho. Strasser replica con un 4-5-1 che tra i pali vede Moris, con Jans, Korac, Carlson e Mica Pinto in difesa: sulla mediana agiscono Vincent Thill, Martins, Olesen, De Sousa e Bohnert, mentre l’unico baluardo offensivo è Sinani.

Primo tempo

Esposito guadagna presto una punizione che, calciata verso Chiarodia, viene spazzata dalla difesa di casa. Proprio il Lussemburgo comincia gradualmente ad alzare il baricentro, peccando di precisione negli ultimi metri. Il primo corner è guadagnato dall’Italia, ma senza alcun frutto. Al 12′, dagli sviluppi di un altro tiro dalla bandierina, arriva la prima conclusione, un sinistro da fuori di Ndour che ha la potenza ma non la precisione, sorvolando la traversa. Al 18′ i padroni di casa guadagnano una punizione per quella che ha tutta l’aria di essere una vera e propria simulazione: l’arbitro Kooij punisce un fallo inesistente di Comuzzo, ma almeno la battuta di Sinani per Olesen non completa la beffa. Intanto si affina l’asse tra Koleosho e Bartesaghi, mentre al 25′ uno splendido tacco di Esposito per poco non beffa Moris. Al 28′ l’attaccante dell’Inter ci riprova in bello stile, stavolta in acrobazia, ma la palla sfila sul fondo. Anche Donnarumma prova a entrare nel vivo dell’azione, cercando di lanciare senza fortuna un contropiede. Al 33′ Esposito smarca col tacco Pisilli, che allarga troppo il compasso e prende solo l’esterno della rete. Al 44′ Ndour apparecchia per l’inserimento di Koleosho, che di prima non impensierisce Moris, che poi dopo in due tempi blocca la conclusione di Esposito smorzata da un difensore di casa. Il Lussemburgo replica a ridosso del duplice fischio arbitrale con la conclusione fuori misura di Sinani.

Secondo tempo

 Le squadre rientrano con gli stessi effettivi, tra i quali Ndour, che controllo il suggerimento di Cherubini ma vede il suo destro respinto in corner. Al 49′ proprio dagli sviluppi di un tiro dalla bandierina la partita si sblocca: batte Pisilli ed Esposito la gira nel sacco, portando meritatamente avanti l’Italia. Al 52′ Koleosho mette in mezzo un tiro-cross preda di nessuno nel contesto di un forcing ininterrotto da parte degli azzurri. Al 59′ è il palo a dire di no al tentativo al volo di Pisilli: qualcosa a metà tra un’occasione sfortunata e una chance sciupata e non gestita al meglio. Il Lussemburgo prova a reagire con Moreira, ma la sua conclusione al 65′ è una telefonata per Donnarumma. Dagli sviluppi di un corner del solito Pisilli la palla diventa buona per Bartesaghi, la cui sventola da fuori viene respinta dalla difesa della squadra di casa, che apre poi la girandola dei cambi: entrano Kadamani e Mahmutovic per Bonhert e Mica Pinto, mentre sponda Italia si vedono Fortini e Fini per Favasuli e Cherubini. Proprio Fini al 72′ si divora il colpo del raddoppio su una palla che ha un rimbalzo strano dagli sviluppi di una rimessa laterale. Dall’altro lato tira Martins, con Chiarodia che manda la palla in corner: Sinani cerca direttamente la porta, ma Donnarumma è attento prima che Comuzzo chiuda su Korac, ancora in corner. Un altro valzer delle sostituzioni vede subentrare Dagasso, Mané e Camarda per Lipani, Comuzzo ed Esposito: proprio Camarda gira subito di testa un cross di Bartesaghi, ma lo fa sul fondo. Sponda Lussemburgo c’è una staffetta tra i fratelli Thill: esce Vincent ed entra Sebastien. All’82’ Pisilli si inserisce su imbeccata di Ndour, ma Korac in scivolata evita il peggio. All’85’ Moreira fa tutto bene, tranne il tiro-cross che Fini accompagna facilmente sul fondo. Sponda Lussemburgo entrano poi Duarte, Curci e Goncalves per De Sousa, Sinani e Olesen. Anche l’Italia rimette mano alla panchina inserendo Ahanor e Inacio per Bartesaghi e Koleosho all’alba dei 4′ di recupero che il Lussemburgo apre con la punizione, deviata in corner, di Goncalves: su un altro piazzato concesso dall’arbitro Kooij dopo un momento di nervosismo svetta Martins, ma la sua girata di testa termina sul fondo, ponendo fine alle ostilità, con l’Italia a spuntarla grazie a Esposito.