Heraklion, 7 giugno 2026 – L’Italia c’è ed è viva. Bisogna dire grazie ai ragazzi dell’Under 21 di Baldini, che hanno vinto anche in Grecia dopo il successo sul Lussemburgo. Decide Pio Esposito con una stoccata da bomber nel primo tempo, all’interno di una partita ben giocata fino all’espulsione dell’esordiente Reggiani nella ripresa. Finale di sofferenza ma anche di gioia per un gruppo di ragazzi che potrebbe rappresentare un pezzo di futuro della nazionale. C’è, forse, materiale da cui ripartire per il nuovo presidente federale che verrà eletto il 22 giugno e per il nuovo commissario tecnico che verrà nominato di conseguenza.
Subito Esposito
Baldini, in quella che è l’ultima da ct a interim, sceglie Esposito prima punta sorretto ai lati da Ekhator e Koleosho, mentre il ct dei greci Jovanovic lancia Douvikas del Como centravanti con Tzolis e Masouras in zona di rifinitura. Parte bene l’Italia con la verticale di Comuzzo per Ekhator, ma il destro finisce a lato. Gli azzurri iniziano con idee e fraseggio, buon pressing in avanti e buon atteggiamento nonostante una amichevole in periodo mondiale e a fine stagione con le vacanze sullo sfondo. Al 10’ Ekhator è troppo altruista e, invece di calciare da buona posizione, prova il servizio, impreciso, verso Pio, mentre al 12’ l’inserimento di Pisilli, con destro dal limite, è murato dalla difesa. Il possesso è dell’Italia, così come il predominio del campo, con i greci chiusi dietro per poi attaccare verso la verticale in contropiede. Il gol è una naturale conseguenza e arriva al 18’, con la stoccata dai 15 metri di Esposito, abile a stoppare e trovare la porta, con deviazione, per battere Vlachodimos. La Grecia dalle parti di Donnarumma non si vede a parte una punizione di Tzolis ribattuta dalla barriera. E’ l’Italia ha farsi preferire con e senza palla, con buona aggressione e buona manovra, per poi sfruttare gli spazi aperti da Esposito, abile a lavorare di fisico contro la difesa. Da segnalare, inoltre, l’ottima partita di Chiarodia nell’assetto difensivo, sempre attento nelle letture e nelle chiusure. I ritmi chiaramente non sono altissimi, in palio non c’è nulla e il caldo umido dell’estate alle porte fiacca le energie, ma la voglia dei giovani azzurri di mettersi in luce è tanta e così l’Italia continua a comandare bene le operazioni. Gli italiani sfiorano il secondo, sempre con Esposito, lanciato in profondità da Bartesaghi, ma stavolta Vlachodimos sbarra la porta al giovane attaccante dell’Inter. C’è tempo anche per una mini rissa tra Tzolis e Ahanor, a bisticciare su una punizione a metà campo. Amichevole sì, ma non troppo. Greci comunque in difficoltà tecnica e al 43’ il destraccio di Triantis esce accartocciato e abbondantemente a lato. All’intervallo l’Italia di Baldini è meritatamente avanti.
Koleosho traversa, rosso Reggiani, ma l’Italia vince
Cambi all’intervallo, dentro Fini per Ekhator e Mane per Ahanor da una parte, Rota per Koulierakis dall’altra. L’Italia riconquista subito il pallone e sfoga a sinistra su Koleosho, con una bella palla proprio di Fini, ma l’attaccante esterno colpisce la traversa a due passi dalla porta. Gli azzurri proseguono nella loro partita di controllo e dominio, sfruttando soprattutto la vivacità di Koleosho, imprendibile in uno contro uno. Al 53’ problema muscolare per Comuzzo, dentro Reggiani. Calano ancora di più i ritmi nella ripresa e perde anche un po’ di efficacia la manovra italiana, meno precisa rispetto al primo tempo. Una bella azione arriva al 60’ con lo sfogo ancora di Koleosho, poi profondità per Lipani che assiste Esposito, a sua volta a girare per Pisilli, il cui sinistro trova la respinta della difesa. Triplo cambio per la Grecia che getta nella mischia Androutsos, Kyziridis e Tsimikas, quest’ultimo reduce da una stagione in ombra alla Roma. I greci provano a creare qualche grattacapo, ma a parte qualche sortita di Tzolis non ci sono grossi pericoli in area azzurra, con Donnarumma che non è chiamato a grandi parate. Per il portiere del City solo ordinaria amministrazione. L’errore lo compie invece proprio il neo entrato Reggiani, debuttante, che trattiene Douvikas su un lancio in verticale e l’arbitro opta per il rosso diretto per fallo a fermare una chiara occasione da rete. Baldini corre ai ripari con Favasuli e Dagasso, modificando l’assetto tattico con Esposito prima punta e Koleosho alle spalle in un 4-3-2 difensivo ma non con pullman davanti alla porta. Jovanovic prova a pareggiarla con Tetteh e Zafeiris, passando a un 4-2-4 a trazione anteriore. I greci tentano di attaccare, ma mancano di precisione, mentre l’Italia è poco lucida in contropiede dove potrebbe trovare spazio con gli avversari sbilanciati. La nazionale riesce comunque ad appoggiarsi su Esposito, abile a guadagnare un paio di importanti punizioni per far rifiatare la squadra. Rischio azzurro all’84’ con Zafeiridis che coglie il palo da appena dentro l’area di destro a Donnarumma battuto: Italia fortunata. E’ stato il primo tiro nello specchio subito nelle due amichevoli di giugno. Favasuli, invece, va in uno contro uno e impegna Vlachodimos, chiamato alla parata a mano aperta. Nel finale c’è spazio anche per Camarda e Faticanti. Donnarumma compie la parata decisiva all’88’, con la difesa addormentata su una rimessa in gioco da cui è sbucato Pavlidis sul primo palo. Nel recupero assalto greco con cross da una parte e dall’altra e Gigio a respingere di pugno tutto quello che gli capita vicino. L’ultima mezza occasione è un destro alle stelle di Zafeiris che Ndour salva a centro area tra l’esultanza generale dei ragazzi di Baldini. La nazionale sperimentale fa due su due e manda un segnale a tutti: ora appuntamento a settembre con la Nations League. Al Mondiale non ci siamo, ma i giovani hanno fatto vedere di avere stoffa.



