Merino allo scadere, la Spagna batte il Portogallo 1-0. Eliminato Ronaldo

Dallas, 6 luglio 2026 – L’uomo che non ti aspetti. L’ottavo di finale ‘nobile’ tra Portogallo e Spagna va alle furie rosse con un gol allo scadere di Mikel Merino, che il ct De la Fuente aveva inserito pochi minuti prima quando ormai i supplementari sembravano inevitabili. Missione riuscita per gli spagnoli che si qualificano ai quarti di finale dove ora attendono la vincente di Usa-Belgio. Cristiano Ronaldo è dunque eliminato dal mondiale e anche stasera si è visto poco, mentre dall’altra parte Yamal è stato ben controllato dalla retroguardia lusitana. Così, in mezzo ai fenomeni è sbucata la giocata vincente del mediano dell’Arsenal con l’assist di Ferran Torres, l’altra scelta vincente di De la Fuente.

Molte occasioni ma zero gol nel primo tempo

Martinez sceglie il 4-2-3-1 e schiera Fernandes sotto punta dietro a Ronaldo, poi Joao Felix e Neto esterni. De la Fuente speculare, Yamal e Baena saranno le ali di attacco, Olmo il rifinitore e Oyarzabal il centravanti. Il primo squillo è spagnolo con la rubata sulla trequarti, poi palla proprio a Oyarzabal che scarica il sinistro centrale tra le braccia di Costa. I lusitani rispondono con una azione da sinistra a destra, propiziata dall’apertura di Mendes, poi destro dalla distanza di Cancelo che sorvola di poco sopra la traversa. L’occasionissima capita invece sui piedi dell’attaccante della Real Sociedad al 9’, smarcato da un filtrante di Olmo su cui sarebbe stata da verificare la posizione al Var, ma il sinistro a tu per tu con Costa esce a lato. Chance divorata. Si susseguono occasioni, poco dopo è il Portogallo a rubare sulla trequarti, ma Ronaldo non ha angolo per trovare la rete e Simon respinge di pugno. Le due squadre attaccano, ci sono rapidi capovolgimenti di fronte: al 16’ sinistro a giro di Yamal deviato, sul prosieguo dell’azione altro tiro a giro, stavolta di destro a opera di Baena, e miracolo di Costa con la mano di richiamo. Bella partita. Non c’è grande tatticismo, il Portogallo sceglie di non arroccarsi dietro e non lasciare il possesso indisturbato alla Spagna, che dal canto suo cerca di sfondare a destra con Yamal ma manca di precisione in zona centrale. Ancora Spagna alla mezz’ora con il tiro cross di Pedri che costringe Costa all’intervento di piede, mentre sulla ribattuta Olmo è in posizione di offside, ma in ogni caso aveva spedito il colpo di testa a lato. Le furie rosse prendono in mano la partita, con dominio territoriale e possesso palla, ma senza trovare la stoccata, come successo al 33’ con il cross teso di Olmo e Oyarzabal in colpevole ritardo a centro area. Ci sono comunque anche i lusitani con una fiammata al 37’ e due parate istintive di Simon, prima sulla sponda di Felix e poi sull’esterno destro di Ronaldo. A fine primo tempo ancora gli uomini di Martinez a mettere paura alla Spagna con la conclusione di Mendes che trova la deviazione di Pedro Porro con la palla che termina la sua corsa sulla traversa. Alla fine di un bel primo tempo il risultato è di zero a zero.

Merino entra e la decide

Anche nella ripresa si riapre a ritmo alto, ma sempre con la Spagna a provare a costruire dal basso mentre il Portogallo va sulla verticale o cerca di pressare per rubare palla. I lusitani sono pericolosi in ripartenza su qualche errore di troppo della Spagna e al 51’ Pedro Neto va in fuga ma l’assistenza per Ronaldo è imprecisa e la ghiotta occasione sfuma. Va anche sottolineato un grande lavoro di Nuno Mendes su Yamal, tuttavia al 54’ il portoghese alza bandiera bianca per un infortunio muscolare in seguito a un grande recupero proprio sull’attaccante del Barcellona. Al suo posto entra Semedo. Al 59’ Joao Felix prova a innescare Ronaldo sul secondo palo, il numero sette ci arriva con la punta del piede in massima estensione e in acrobazia: Unai Simon ha avita facile a parare. Ci sono però degli errori, infatti il Portogallo sbaglia in uscita e le furie rosse riescono a innescare Pedri dal limite dell’area, ma c’è il provvidenziale intervento di Neves. Nessuna delle due squadre riesce a sfondare, Baena ci prova di sinistro ma ancora una volta la palla esce debole e centrale. Martinez è il primo a sostituire tatticamente e prove le carte Dalot e Leao per fornire maggiore imprevedibilità all’attacco, ma è Yamal a farsi notare su punizione dal vertice destro dell’area: Costa in sicurezza si rifugia in angolo. I ritmi scendono, cominciano a serpeggiare i supplementari anche se Bruno Fernandes sfiora l’eurogol di destro da posizione defilata: conclusione al volo sull’esterno della rete. Nel frattempo, De la Fuente ha scelto Ferran Torres per fornire un maggior attacco della verticale e liberare spazi dentro la concreta difesa lusitana. Dani Olmo trova successivamente un varco tra le linee e spara il diagonale destro trovando Ruben Dias a immolarsi davanti alla porta. Ancora cambi, Martinez opta per Cisco Conceicao per Pedro Neto e Bernardo Silva per Vitinha: il ct dei lusitani si prende un rischio. Ruiz e Merino sono invece le scelte di De la Fuente a un passo dai supplementari. Non arriveranno, perché le sostituzioni del ct spagnolo sono decisive. Al 90′ spaccato, la difesa portoghese si apre inspiegabilmente e proprio Merino batte di sinistro Costa su perfetta imbeccata di Ferran Torres (altro subentrato). E’ il gol decisivo che manda la Spagna ai quarti di finale contro la vincente di USa-Belgio, perché l’ultima occasione lusitana, con a girata aerea di Bernardo Silva, sfiora la traversa e non entra. Doccia fredda per Ronaldo, poco servito e poco pimpante, in quello che potrebbe essere stato l’ultimo mondiale della sua carriera. Le furie rosse avanzano e sognano di arrivare fino in fondo.