Milano, 16 giugno 2026 – Mancava solo l’ufficialità, arrivata nella giornata di oggi. Rúben Amorim è il nuovo allenatore del Milan.
A renderlo noto è stato lo stesso club rossonero attraverso un comunicato ufficiale. “Amorim inizia la carriera da allenatore nel 2018, dopo aver concluso il percorso da calciatore professionista, durante il quale ha indossato le maglie di Belenenses e Benfica, oltre a quella della Nazionale portoghese. Dopo le prime esperienze in panchina al Casa Pia e al Braga, nel 2020 assume la guida dello Sporting Lisbona, dando inizio a un ciclo caratterizzato da una forte identità di gioco, innovazione e valorizzazione dei calciatori. Un percorso che si traduce in risultati concreti: due titoli di campione del Portogallo, due Coppe di Lega e una Supercoppa. Prima di approdare al Milan, ha ricoperto il ruolo di allenatore del Manchester United. Nel corso della sua carriera, Amorim ha sviluppato un approccio tattico moderno e offensivo, supportato da una solida organizzazione di gioco, dimostrando una particolare capacità nel valorizzare i giovani talenti e accompagnarli nel loro percorso di crescita”.
“Corono l’ambizione di una vita”
Il tecnico portoghese ha firmato (in via telematica) con i rossoneri fino al 2029, a circa 3,5 milioni di euro più bonus. Un contratto lungo e solido, segno di una certa fiducia del club nei suoi confronti. Amorim è dunque visto dalla società come l’uomo adatto a risollevare il Diavolo dopo due ultime negative stagioni. “Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, allenare il Milan è sempre stata una di queste. So perfettamente cosa rappresenta questo Club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo, con la piena consapevolezza di ciò che significano questi colori. Non vedo l’ora di iniziare e di vivere ogni giorno la passione che anima il Milan”, le sue prime parole.
Le parole di Cardinale
A cui fanno seguito quelle del proprietario del Milan, Gerry Cardinale, che ha seguito in prima persone le trattative per l’allenatore: “Seguiamo Rúben da anni. Il suo percorso allo Sporting è stato straordinario e rispecchia esattamente lo stile di gioco che stiamo cercando. È uno dei tecnici più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso, con una chiara identità calcistica e un approccio tattico ben definito. Rúben crede in un calcio offensivo e ad alta intensità. La sua filosofia si sposa perfettamente con la nostra visione, e le sue qualità di leadership, unite alla capacità di far crescere i calciatori, ci hanno colpito profondamente. Crediamo in lui e siamo entusiasti di accoglierlo nel Club”.
Capitolo dirigenti
Ora il Milan potrà focalizzarsi sul prossimo direttore dell’area tecnica, il quale – a meno di sorprese – sarà il Markus Krosche, dirigente tedesco in forza all’Eintracht Francoforte, su cui si sono concentrate le attenzioni del club di via Aldo Rossi dopo che non si è concretizzato l’affare Ragnick. Per il momento l’Eintracht ha fatto muro, negando la possibilità di privarsi del suo manager, ma il Milan parte da una posizione di forza visto l’accordo con Krosche.
La sensazione è che l’affare possa sbloccarsi con il pagamento da parte del Milan di un indennizzo non lontano dai 5 milioni di euro. Il possibile arrivo del DT tedesco, spalancherebbe le porte di Casa Milan di Timmo Hardung, fedelissimo di Krosche che andrebbe a ricoprire la casella destinata al Direttore Sportivo.

