Sassuolo Ecco Bowie, un’altra punta di peso

SASSUOLO
Tanto tuonò che piovve. L’architettura è un tantino complicata, ma quel che conta è il fine, e il fine, ovvero l’approdo di Kieron Bowie a Sassuolo è, o meglio sarebbe, cosa fatta. Arriva dall’Hellas Verona, il centravanti scozzese: con gli scaligeri ha giocato metà della stagione scorsa, mettendo a segno 4 reti in 14 presenze ma evidenziando potenzialità non trascurabili per un giocatore di 23 anni.

Su di lui i neroverdi investono qualcosina di più di 10 milioni blindandolo con un quadriennale comunque importante e un altrettanto importante ritocco all’ingaggio – a Verona scadenza 2030, ingaggio di circa 500mila euro, lo sbarco in Emilia ridisegna entrambi – attutendo il ‘colpo’ con la cessione, sempre al Verona, di Samuele Mulattieri, centravanti talismano – tre campionati cadetti vinti sui 4 disputati in carriera – che nel Sassuolo di Aquilani non avrebbe trovato, a occhio, troppo spazio. Il ‘Mula’ parte per 4,5 milioni di euro e diventa carta vincente per dare corso ad uno scambio che garantisce ad Aquilani un’altrenativa a Pinamonti (l’arciere di Cles va a scadenza nel 2027, bene ha fatto il Sassuolo a guardare avanti) e, magari, un’opzione in più su un reparto offensivo sul quale l’ex tecnico del Catanzaro ragiona.

La stagione scorsa ha fatto convivere un bomber come Iemmello con un altro centravanti puro come Pittarello, arretrando il primo, quest’anno Bowie può essere, se il ‘Pina’ resta, aggiunta e integrazione o, appunto, alternativa. Il fisico è quello del centravanti classico – 1,90 di altezza – e la tecnica e la dedizione quella ‘anglosassone’, nel senso più proprio del termine: in Scozia, nell’Hibernian che lo scorso gennaio lo ha ceduto al Verona, le presenza sono state 40, i gol 14, e se il trasloco in Italia ha ‘abbassato’ la media realizzativa di Bowie, sicuramente gli ha fatto prendere confidenza con quella serie A alla quale è pronto a riaffacciarsi.