di Stefano Fogliani
SASSUOLO
Il Monza che sale in A e chiude il campionato cadetto apre il ‘dopo-Grosso’. O meglio, apre del tutto il casting già in essere per individuare che piazzare sulla panchina neroverde la prossima stagione, e in un certo senso lo agevola, perché è ben noto come la dirigenza neroverde tenesse d’occhio da un po’ Alberto Aquilani. E l’impressione è che la sconfitta patita dai calabresi nella finale playoff possa, in una certa misura, aver chiuso la parentesi di Aquilani in giallorosso.
Impressioni, appunto, dal momento che nel dopogara il tecnico del Catanzaro non ha scucito nulla (“ho troppo rispetto della mia dirigenza per parlare oggi del mio futuro. Ci incontreremo – ha detto – e troveremo la soluzione migliore”) ma l’ipotesi che quella dell’U-Power stadium possa essere stata la sua ultima panchina a Catanzaro resta. A lui guarda il Torino, ma ci guarda soprattutto, e da prima, il Sassuolo, che pur seguendo anche Ignazio Abate (ha fatto miracoli con la Juve Stabia) avrebbe individuato proprio in Aquilani l’uomo giusto con cui sostituire Grosso. La sua idea di calcio – offensivo e dinamico, con tridente in attacco e centrocampo di incursione più che di gestione – collima con quella che i neroverdi praticano da sempre e in più Aquilani conosce già l’ambiente, avendo giocato in neroverde metà della stagione 2016/17. Osterebbe l’esperienza, nel senso che Aquilani ha all’attivo due stagioni tra i pro (una a Pisa, prima di quella in Calabria) ma non sarà un problema, non per una dirigenza che sugli emergenti è abituata a puntare. Come non sarà un problema ‘liberarlo’ dal Catanzaro, con cui Aquilani è sotto contratto fino al 2027. Vale, in questo senso, l’endosement del ds calabrese Ciro Polito (altro ex neroverde) che ha detto, più o meno, che “se Aquilani non va in A, il calcio italiano ha un problema”. Non si preoccupi, Polito, Aquilani in A ci val al 100% e al 90% nella massima serie, da tecnico, ci debutta in neroverde. Il 10% mancante è appeso agli imprevisti – Carnevali ha fatto sapere di guardarsi intorno, anche all’estero – che non dovrebbero però mettersi di traverso rispetto ad un dopo-Grosso già cominciato. Anche perché da Firenze sono certi di ‘chiudere’ con l’ex campione del mondo entro la settimana. Con le stesse tempistiche (o quasi) facile prevedere il Sassuolo faccia la sua scelta, altrettanto facile la scelta cada proprio sul tecnico ex Catanzaro.
