Valles (Bolzano), 24 luglio 2026 – Il pressing su Orso di Di Vaio. Il numero 7 che parla della stagione rossoblù con i toni di chi è certo di farne parte. L’emozione di Tarozzino. Le parole stringate di Tedesco. Ma soprattutto la festa della piazza, con la Casa della Cultura di Valles che per un paio d’ore si trasforma in uno spicchio di Dall’Ara.
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Diapositive dall’ultima notte del Bologna in Val Pusteria
Diapositive dall’ultima notte del Bologna in Val Pusteria, dove la fanno da padrone l’affetto dei tifosi e l’abbraccio con la località che per il quarto anno consecutivo ospita il ritiro rossoblù. Si scrive Valles, si legge Bologna. Ma si legge anche Filippo Cotti e Gloria Gardini, che dettano i ritmi sul palco chiamando ad uno ad uno i componenti dello staff tecnico, i calciatori, i fisioterapisti, i magazzinieri, perfino il giardiniere Beppe e ‘dulcis in fundo’ Marco Di Vaio, il diesse rossoblù che la scena se la prende da solo.

Tutti gli occhi sono per Orsolini, sempre roso dall’amletico dubbio (firma o no il rinnovo?). La piazza invoca il numero 7 e il diesse, che fu bomber, per una volta entra in tackle: “Vediamo se gli tocca il cuore…”. Parte il coro ‘Orso, Orso!’ e lui, il diretto interessato, si alza e prende il microfono: “Cercheremo di ripagare questa fiducia e quest’anno speriamo di toglierci grandi soddisfazioni come gli altri anni”.

Tedesco: “Questo ritiro è stato un’esperienza straordinaria”
Se non è un annuncio di rinnovo che cos’è? E’ un po’ meno loquace Tedesco, il nuovo pilota che peraltro aveva già parlato nella piazza di Valles la scorsa settimana, rispondendo alle domande dei bambini. “Questo ritiro è stato un’esperienza straordinaria, ho sentito più affetto qua che in Turchia”, azzarda il mister. Ovazioni. Così come per Andrea Tarozzi, il rossoblù di ritorno, a cui brillano gli occhi. “Come quella canzone che dice che certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano – dice il vice di Tedesco – anch’io ho fatto un lungo giro per tornare nel posto in cui ho sempre desiderato di essere”.

Di Vaio si sbilancia: “Vogliamo costruire ancora qualcosa di meraviglioso”. De Silvestri richiama i valori della forza del gruppo e della coesione: “Tutti vogliamo fare sempre meglio, ma non possiamo dimenticare il livello top a cui siamo arrivati in questi anni. L’importante è continuare a restare uniti, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà”.

Sul palco sfilano le autorità locali, dal sindaco di Rio di Pusteria Heinrich Seppi ai rappresentanti di Dolomiti Sport Event Stefano D’Apolito e Francesco Bertagnolli, passando per il vice presidente del consorzio Rio-Pusteria Valles Thomas Messner e a Felix Erlacher, proprietario dell’hotel Valserhof che ospita i rossoblù. Sipario.

