Napoli, 1 agosto 2026 – Un compleanno a cifra tonda senza forse il botto, il regalo auspicato da un’intera piazza: il Napoli celebra oggi il suo primo centenario di vita nel contesto di una sessione di mercato insolitamente a rilento se si pensa a quanto vissuto negli ultimi anni, quando i botti – tanto per restare in tema – si susseguivano a ritmo serrato e a costi esorbitanti (e forse eccessivi). Non a caso, per Aurelio De Laurentiis è scattata l’ora di stringere i cordoni della borsa, ma senza per questo ridimensionare le ambizioni sportive di una squadra che, anzi, vuole finalmente recitare un ruolo da protagonista in Champions League. Almeno a sentire il patron, uno abituato a non nascondersi davanti a microfoni e taccuini, gli azzurri necessitano, dovendo altresì forse sfruttare meglio le risorse interne, in particolar modo quelle che nel recente passato forse non hanno reso secondo le aspettative (e i vari esborsi). In quest’ottica vanno inquadrati i cambiamenti che saranno apportati dal nuovo allenatore i, che passando (come si presume) al 4-3-3 o comunque alla difesa a quattro potrebbe valorizzare determinati elementi finora piuttosto in difficoltà, ma anche le manovre della società per blindare i pilastri della rosa, come ad esempio Scott McTominay. Chissà che il regalo per il centenario, magari da scartare con qualche giorno di ritardo, non sia proprio il tanto agognato rinnovo dell’MVP dell’anno del quarto scudetto, unitamente al possibile arrivo di i per rinforzare una difesa che per diversi mesi sarà orfana di o.
Napoli-McTominay: prove di rinnovo
L’attuale scadenza fissata al 30 giugno 2028 non rende ancora la questione urgente e impellente, ma di certo da parte del Napoli forse ci sarebbe stata la voglia di chiudere la questione qualche mese fa, auspicando di incontrare meno ostacoli del previsto su un tragitto che invece qualche buca l’ha riservata. Al di là di tutti i romanticismi del caso ben esternati dai tifosi partenopei nei confronti dell’eroe del tricolore, appena avvistato nel ritiro di Castel di Sangro dopo le fatiche dei Mondiali, il nodo in questi casi è sempre di natura economica. Oggi McTominay guadagna 3,5 milioni e nel prossimo contratto, probabilmente l’ultimo pesante della carriera di un giocatore che si avvicina a grandi passi ai 30 anni, vorrebbe percepire intorno ai 5 milioni, diventando uno dei giocatori più pagati della rosa, se non addirittura il più pagato: molto al riguardo potrebbe dipendere dalle eventuali cessioni di u e e, oggi i ‘paperoni’ di casa Napoli. La sua parte, a prescindere dal destino del duo belga, dovrà farla il club partenopeo accontentando le richieste economiche di un giocatore che già oggi, senza dunque tener conto dell’eventuale firma sul nuovo contratto, è centrale al progetto. Lo è anche per Allegri, che ne sta provando subito a esaltare le doti nella squadra in cantiere. Le prime esercitazioni palla a terra in terra abruzzese stanno cercando di fare di McTominay il collante di due reparti, provando a liberarne i cavalli dalla trequarti in su. Nulla di totalmente inedito rispetto a quanto fatto nel suo biennio, con estremo profitto, da e, ma la nuova sfida dello scozzese e del Napoli sarà proprio questa: confermarsi su alti livelli anche sotto un’altra guida tecnica e con un altro modulo.
I movimenti in difesa: Gutierrez esce e Gatti entra?
Poi c’è la sfida del Napoli nel contesto di una sessione di mercato che il direttore sportivo a dovrà vivere quasi da equilibrista. Come da diktat di De Laurentiis, cessioni e acquisti dovranno bilanciarsi, con i secondi a seguire i primi nel contesto di una rosa ricca di esuberi da mandare altrove. Tra essi, a sorpresa, potrebbe rientrare anche Miguel Gutierrez, prelevato un anno fa dal Girona dietro pagamento di 18 milioni più 2 di bonus. Un investimento importante da parte del Napoli non esattamente ripagato in toto, un po’ come accaduto con gran parte degli acquisti del recentissimo passato, se si escludono degli esempi virtuosi come Rasmus Hojlund e Alisson Santos, a loro volta però non arrivati esattamente a prezzo di saldo. In 36 presenze in azzurro, Gutierrez ha firmato 1 gol e 1 assist, un bottino scarno che però non funge da termometro perfetto di un’operazione onerosa che, forse, meriterebbe un’altra chance. Potrebbe essere così oppure no: molto dipenderà dall’eventuale rilancio del Bayer Leverkusen, che ha cercato il classe 2001 mettendo sul piatto 25 milioni. Nonostante, in teoria, l’offerta permetterebbe di mettere a referto una plusvalenza, il Napoli ha per ora rispedito tutto al mittente, confidando però a denti stretti in un rilancio. Un sacrificio forse necessario per puntellare il reparto centrale della difesa, con Gatti, un vecchio pallino di Manna fin dai tempi della comune esperienza alla Juventus, come prescelto a tornare fortemente in auge. La pista sta decollando, ma occorre ancora trovare la quadra tra i due club per la formula dell’operazione. L’idea è di imbastire una vera e propria trattativa sulla base di un prestito con obbligo di riscatto per mettere una toppa alla prima emergenza infortuni, che tocca proprio la retroguardia, ma anche per accontentare Allegri, che avrebbe voluto Gatti già l’anno scorso al Milan. Corsi e ricorsi storici e vecchie passioni mai sopite che tornano a galla, così come riemergono le vecchie ruggini, quelle che, passando alla piazza partenopea, riguardano le storie tese tra il classe ’98 e Khvicha Kvaratskhelia a causa di un pugno sferrato dal primo al secondo in un Juventus-Napoli del 23 aprile 2023. Non a caso, nei giorni scorsi molti tifosi azzurri, via social e non, hanno espresso il proprio dissenso verso quest’operazione che ora sembra invece ben indirizzata. Ma si sa, nel calcio tutto cade in prescrizione presto: specialmente quando di mezzo c’è un cambio di casacca che tutto abbuona.c

