Stettino (Polonia), 14 novembre 2025 – Beffa sul traguardo per l’Italia Under 21 che a Stettino accarezza per oltre 80’ accarezza la possibilità di piazzare il colpaccio, ma poi viene rimontata in appena tre minuti dalla Polonia che si impone 2-1 e balza da sola in vetta al gruppo E delle qualificazioni ai prossimi Europei di categoria. È successo tutto dopo un primo tempo in cui è stata l’Italia ad avere con Cherubini, che ha colpito anche un palo, le occasioni migliori. Nella ripresa gli azzurri sono saliti ulteriormente di colpi trovando il vantaggio al 60’ grazie alla magia di controbalzo di Pisilli, dopo aver superato con un “sombrero” un avversario. Sull’1-0, però, ll’Italia non è mancato il killer instinct per chiudere i conti e la Polonia tra l’83’ e l’86’ ne ha approfittato appieno mettendo la freccia del sorpasso grazie alle reti mandate a bersaglio dai due neoentrati Bogacz e Kuziemka, che hanno spento le speranze degli azzurri, rimasti addirittura in dieci nel recupero per l’espulsione di Koleosho (doppio cartellino giallo).
Cherubini non concretizza due buone occasioni
L’Italia tiene sin dalle prime battute in mano il pallino del possesso palla ma deve fare i conti con la pressione molto alta della Polonia, pronta a sfruttare ogni minima disattenzione azzurra per ripartire e colpire. Di Camarda (tiro centrale) e Pietuszewski i primi squilli dopo pochi minuti, ma per parlare di una vera e propria palla gol bisogna aspettare il 13’, quando Cherubini – appostato sul secondo palo – raccoglie un cross dalla sinistra di Koleosho e di testa lambisce il palo. Un asse che si ripropone in maniera del tutto simile poco dopo il quarto d’ora, quando l’ala azzurra sfonda di nuovo sull’out mancino e serve il compagno che questa volta ci prova con un diagonale di prima intenzione che sfiora il palo alla destra del portiere avversario. Errori che gli azzurri rischiano di pagare, perché la Polonia con il passare dei minuti torna a salire di colpi e a spingere, chiudendo la frazione in crescendo e sfiorando il vantaggio su due situazioni nate da leggerezze di Bartesaghi, il quale prima concede una velenosa punizione dal limite e poi perde un pallone che genera l’azione culminata nel tiro a botta sicura di Pienko, intercettato sulla linea di porta da Mané che salva lo 0-0 di fine primo tempo.
La Polonia la ribalta con Bogacz e Kuziemka in 3′
Né Brzeczek né Baldini scelgono di operare cambi all’intervallo e si riparte con un’Italia piuttosto tonica e pimpante, che al 57’ crea la prima, clamorosa palla gol della ripresa con Pisilli che, dopo una bella triangolazione con Cherubini, calcia di prima intenzione e trova la miracolosa opposizione di piede di Lubik. Bastano però appena altri 3’ al centrocampista della Roma per rimediare e portare l’Italia in vantaggio con una magia: l’azzurro prima si sbarazza di avversario con un “sombrero” e poi, da posizione leggermente defilata, fa partire una splendida sforbiciata di controbalzo che si insacca a fil di palo. Il gol dà ulteriore fiducia ai ragazzi di Baldini e così Brzeczek prova a correre ai ripari inserendo Bogacz e Drachal, ma è l’Italia – al 73’ – ad arrivare addirittura ad un passo dal raddoppio con Koleosho che, dopo aver superato con un tunnell un avversario, costringe Lubik all’ennesimo intervento di piede per sventare la minaccia. Messa con le spalle al muro, la Polonia si gioca anche le carte Kuziemka e Faberski, mentre l’Italia risponde sostituendo un Camarda oggi un po’ in ombra con Cissè, il quale si presenta in partita superando Lubik e calciando fuori misura da posizione molto defilata. Proprio quando l’Italia sembra pronta a chiudere i conti e a conquistare i tre punti pesanti, arriva però il pareggio polacco: tutto nasce dalla bellissima giocata di Faberski che con un’azione personale arriva dalla propria metà campo al limite dell’area azzurra per poi servire l’altro neoentrato Bogacz che sotto porta fredda Palmisani. Di colpo l’inerzia del match si capovolge e al minuto 86 arriva un’altra doccia gelata per l’Italia che, all’apice dell’ennesima ripartenza subita, incassa anche 2-1 polacco da Kuziemka, bravo scaricare in rete con una conclusione potente dal centro dell’area la respinta di Palmisani sul precedente tiro di Faberski. Un sorpasso preziosissimo e inimmaginabile fino a pochi istanti prima, che gli uomini di Brzeczek riescono però a proteggere fino alla fine, chiudendo anche in superiorità numerica per l’espulsione in pieno recupero (doppio giallo) di Koleosho.
Il tabellino:
Polonia Under 21 (4-2-3-1): Lubik; Nowak, Kutwa, Drapinski, Gurgul; Kocaba (dal 66’ Bogacz), Kozubal; Pietuszewski (dal 75’ Kuziemka), Duda (dal 75’ Faberski), Pienko (dal 91’ Jakubczik); Regula (dal 66’ Drachal). Ct. Brzeczek.
Italia Under 21 (4-3-3): Palmisani; Palestra, Comuzzo, Mane, Bartesaghi; Pisilli (dall 82’ Berti), Lipani, Dagasso; Cherubini, Camarda (dal 75’ Cisse), Koleosho. Ct. Baldini.
Marcatori: Pisilli (Italia 61’), Bogacz (Polonia 83’), Kuziemka (Polonia 86’).
Note – Ammonizioni: Cherubini (Italia), Bartesaghi (Italia), Koleosho (Italia), Duda (Polonia), Palestra (Italia), Pietuszewski (Polonia), Nowak (Polonia), Lubik (Polonia). Espulsioni (doppio giallo): Koleosho.

