Firenze, 21 novembre 2025 – La sfida tra Fiorentina e Juventus è carica di motivazioni: dalla storica rivalità, alla situazione di classifica (disastrosa per i viola, insoddisfacente per i bianconeri) a Kean e Vlahovic, bomber che affrontano il loro passato e poi c’è il duello in panchina tra Paolo Vanoli e Luciano Spalletti.
Due allenatori che si conoscono e si stimano, entrambi subentrati ib corsa, ma che non si sono mai affrontati e questo rende ancor più interessante questa partita che pesa tanto. Una sfida sospesa tra l’ansiosa ricerca di una vittoria per i gigliati e la voglia di lottare per il vertice dei bianconeri.
“Questa è la partita! Sappiamo quanto vale per i nostri tifosi – dice Vanoli – quello che mi aspetto contro i bianconeri è impegno e ferocia. Non dovremo mai abbatterci davanti ai momenti di difficoltà”.
Da parte sua Spalletti ricorda i suoi inizi in viola e parla del clima dello stadio fiorentino: “Troveremo una squadra e una città che daranno il massimo, sarà una gara difficile. Conosco bene la piazza, ne ho consumate molto lì e accetterò ogni situazione e sono sereno di essere l’allenatore della Juve al Franchi contro la Fiorentina: per l’amore che abbiamo per il calcio dobbiamo dare il meglio di noi stessi e non il peggio, ho sempre rispettato tutti e non ho debiti con nessuno da un punto di vista morale”


