Playoff Mondiali 2026, la proposta di Gattuso: "Anticipare il campionato ci aiuterebbe"

Roma, 20 novembre – Dopo il sorteggio che ha riservato all’Italia una semifinale casalinga contro l’Irlanda del Nord (giovedì 26 marzo 2026) e – in caso di vittoria – una finale in trasferta contro la vincente tra Galles e Bosnia, il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha lanciato una proposta concreta. Non si limita a preparare la squadra sul piano tattico, ma vorrebbe guadagnare giorni preziosi per la Nazionale. “Sarebbe importante anticipare la giornata di campionato prima del playoff”, ha dichiarato Gattuso ai microfoni di RaiSport. L’idea è quella di far giocare la 30ª giornata di Serie A – che al momento si giocherà nel weekend del 21-22 marzo – nella speranza di ottenere qualche giorno in più di margine per lavorare con la squadra. Secondo il tecnico azzurro, questa modifica gioverebbe alla squadra per costruire un’intesa più forte.

Uno stage di avvicinamento come in Turchia

Questa proposta, che riprende l’esempio della Turchia – dove il CT Vincenzo Montella ha già chiesto uno stop del campionato in vista dei playoff – arriva in una fase particolarmente delicata per la Nazionale. L’Italia ha fallito la qualificazione diretta e dovrà passare per i playoff, un percorso ad alto rischio, come testimoniano le ultime due consecutive eliminazioni, ma ricco di opportunità. Gattuso non nasconde la sua cautela: “Serve una grande partita contro l’Irlanda del Nord, una squadra fisica che lotta sulle seconde palle. Ce la possiamo giocare, ma non possiamo sbagliare”. Sul piano tattico, il CT azzurro ha sottolineato la necessità di lavorare sulle fragilità emerse recentemente: “Non ci sono problemi di modulo, ma dobbiamo essere più solidi: quando tutto funziona, siamo competitivi”. 

Il nodo logistico dell’organizzazione non è secondario. Gattuso chiede uno stage di avvicinamento perché crede fortemente nella costruzione del gruppo: l’obiettivo non è solo preparare la partita, ma anche aumentare la coesione e plasmare un’identità chiara. “Vedere tutti i giocatori insieme – anche quelli che militano all’estero – sarebbe molto utile”, ha affermato, rimarcando che la presenza fisica conta tanto quanto la preparazione tecnica. La Federazione ha di fronte una scelta. Accogliere la proposta significherebbe intervenire sul calendario della Serie A, un’operazione non banale che richiede il consenso della Lega e la disponibilità di tutti i club. Ma il potenziale guadagno – uno stage più lungo, maggiore tempo di preparazione – potrebbe ripagare sotto forma di serenità e compattezza quando l’Italia sarà chiamata a una partita decisiva per il suo futuro mondiale.