“Sembra più dritta?”. Sorrisi, dopo l’operazione. Gianluca Zambrotta si è sottoposto a un intervento di osteotomia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Sorriso, pollici alti, ironia sulla sua gamba sinistra finita sotto i ferri. L’ex calciatore della Nazionale, oltre che di Como, Bari, Juventus, Barcellona, Milan e Chiasso, 47 anni, aveva parlato nel recente passato del suo problema fisico, il varismo. Si tratta di una malformazione congenita, causata dal disallineamento del femore o della tibia. Un disturbo che porta le ginocchia a essere maggiormente distanziate tra loro, in un’asimmetria spesso tipica dei calciatori.
“Dovrò fare una osteotomia. In pratica mi raddrizzano le gambe tagliandomi piccole parti di osso sopra e sotto, inserendo delle placche”, aveva raccontato. “Si cerca di non mettere già adesso una protesi totale, anche se toccherà farlo fra qualche anno”. Il comasco campione del Mondo 2006, ora ambasciatore di Serie A e Liga tra le altre attività, ha giocato oltre 600 partite nelle squadre di club (vincendo 9 titoli) e 98 con la maglia azzurra (nono giocatore con più presenze). E ha raccontato apertamente: “Mi sono operato tre volte ai menischi interni. Non ne ho più: né a sinistra, né a destra. Col tempo le gambe si sono deformate, ormai sono un caso da manuale per i chirurghi. Mi guardano e si chiedono come faccio a camminare”. L.M.
