Mantova a caccia del tris di vittorie: al Martelli arrivo lo Spezia

Le due vittorie nel finale con Sampdoria e Padova, entrambe nel segno di Ruocco, hanno permesso al Mantova di interrompere l’emorragia di risultati e rialzare la testa, ma i problemi non sono ancora finiti, come, del resto, lo stesso mister Possanzini ha ricordato ai suoi giocatori, sottolineando la soddisfazione per il doppio successo, ma anche mettendo tutto il gruppo sull’avviso con un perentorio: “Non siamo però ancora guariti”.

In questo senso fornirà indicazioni più che importanti lo scontro diretto con lo Spezia, che si giocherà al “Martelli” domenica 23 novembre (con inizio alle 15). I liguri, in avvio di stagione, venivano indicati tra i principali candidati alla promozione e, invece, si ritrovano sul fondo, costretti a lottare per un obiettivo del tutto imprevisto come quello di evitare la retrocessione. Il gruppo comprende nomi importanti, ma le cose stanno girando davvero male tanto che è stato affidato all’ex Ct Donadoni il compito di far ritrovare la strada che sembra smarrita agli aquilotti. Due squadre, dunque, obbligate a risalire e, proprio per questo, i punti in palio nel duello diretto valgono davvero doppio. Un valore fondamentale per lo Spezia, che non può più sbagliare e che deve fare i conti con numerose assenze, ma ugualmente determinante per il percorso della formazione biancorossa, che deve ripartire con lo stesso slancio messo in mostra prima della pausa per gli impegni delle nazionali. Per cercare di superare a pieni voti un esame tanto impegnativo, l’allenatore virgiliano, oltre al lungodegente Mantovani, non potrà contare sull’acciaccato Bragantini, mentre Marras e Bonfanti, pur se non al meglio, dovrebbero andare in panchina. Durante la sosta il Mantova ha lavorato a spron battuto per “risistemare” i propri meccanismi, cercando di trovare i giusti equilibri e le necessarie risposte da tutti i componenti del gruppo (a cominciare da un elemento importante a centrocampo come Majer, che non è ancora riuscito a dare l’apporto ipotizzato al suo arrivo in estate). Per quel che riguarda l’undici che partirà dal 1’ nel delicatissimo duello con lo Spezia, rimane in evidenza l’ormai consueta questione della fascia sinistra, dove, in ogni caso, Maggioni e Bani si contendono la possibilità di giocare dall’inizio. Sono comunque numerosi i dubbi che accompagneranno mister Possanzini sino al fatidico momento di comunicare la formazione. In questo senso, mentre Trimboli resta un perno in mezzo al campo e per completare la difesa, davanti a Festa, si continuerà a puntare sul trio Cella-Castellini-Radaelli (con qualche opportunità per la possibile sorpresa-Mullen), è soprattutto il reparto avanzato a riservare i maggiori dubbi a Possanzini. Il punto di riferimento rimane Mancuso, con il lanciato Ruocco di questo periodo in vantaggio per una maglia da titolare, ma, per completare il terzetto, c’è una vera e propria bagarre, con Galuppini, Fiori, Caprini e, più defilato, lo stesso Mensah che puntano a guadagnare la fiducia dell’ex attaccante. Tutto questo anche perché quella con lo Spezia è una gara assolutamente da non sbagliare. I liguri non solo annaspano in coda, ma si apprestano a giocare al “Martelli” in grande difficoltà. Donadoni non potrà contare certamente sullo squalificato Kouda e sugli infortunati Lapadula, Soleri, Zurkowski e Salvatore Esposito. Se a questo si aggiungono le condizioni precarie di Bandinelli, Onofri e Comotto, che dovrebbero andare in panchina (senza dimenticare capitan Hristov in forse fino all’ultimo), è facile capire che il Mantova deve dare fondo alle sue risorse per conquistare la terza vittoria consecutiva. Magari ancora nel finale e nella… zona-Ruocco, ma i virgiliani devono centrare l’appuntamento con il tris vincente che potrebbe veramente cambiare il destino della stagione per la compagine di Possanzini.

Probabili formazioni:

Mantova (4-3-3): Festa; Radaelli, Cella, Castellini, Maggioni; Paoletti, Artioli, Trimboli; Galuppini, Mancuso, Ruocco. All: Possanzini.
Spezia (3-5-2): Mascardi; Fellipe Jack, Mateju, Wisniewski; Candela, Vignali, Nagy, Cassata, Aurelio; Di Serio, Artistico. All: Donadoni.