Roma 29 novembre 2025 – Dopo aver conquistato il primo posto in classifica era necessario ripetersi in Europa e la Roma ci è riuscita. Il risultato di 2-1 maturato all’Olimpico contro il Midtjylland è una chiara dimostrazione di forza, mandata sia alle contendenti in Europa League, sia in Serie A. Fino a qui la stagione europea casalinga dei giallorossi era coincisa solo con sconfitte, ma aver fermato la capolista a punteggio pieno con una prestazione maiuscola sembra segnare un punto di svolta.
La squadra di Gasperini ha approcciato la sfida come suo solito, trovando un tempismo perfetto in termini di aggressività e scelta di tempo per la pressione. Questo ha isolato gli attaccanti ospiti, rendendoli nel complesso inoffensivi in zona gol. In avanti invece la Roma ha trovato scarsa resistenza per le sue risalite del campo e questo ha creato tante azioni offensive, dove il talento di Soulé e Pellegrini faceva da collante tra i reparti.
La rete del vantaggio arriva relativamente presto, ma il problema, come sottolineato da Gasperini, è la scarsa qualità nella manovra offensiva. Nonostante un controllo pressoché totale su ritmi e porzioni di campo, alla Roma è mancata la qualità per chiudere prima la gara. Per queste ragioni il tecnico giallorosso prova a dare una scossa con gli ingressi prima di Ferguson ed El Shaarawy, poi inserendo Bailey. Con una nuova batteria di trequarti la Roma ricomincia a produrre diverse occasioni da gol fino al raddoppio firmato proprio dal faraone in una bellissima ripartenza verticale lanciata da El Aynaoui. Il gol subito nel finale sporca un pochino la gara dei capitolini, figlio di un calo di tensione e di un ottimo guizzo da parte del turco Simsir, il cui assist vale il gol a Paulinho.
Non c’è però tempo di contemplare il primo successo casalingo in Europa League, perché la Serie A è già di nuovo alle porte. Nella giornata di domani il Napoli farà visita ai giallorossi nel posticipo di domenica sera della 13′ giornata di campionato. Per la sfida contro i partenopei diversi dubbi di formazione per Gian Piero Gasperini, il quale attende ancora di conoscere se potrà o meno schierare Manu Koné. Il centrocampista francese è uscito anzitempo nel match di giovedì sera per un problema alla caviglia destra, in seguito a un intervento molto duro da parte di Diao. Da Trigoria trapela ottimismo circa l’entità dell’infortunio, ma il suo utilizzo al momento è improbabile nella gara di domenica, con El Aynaoui, autore del gol del vantaggio contro il Midtjylland, pronto a prendere il suo posto. Restano per ora ai box ancora i lungodegenti Dovbyk e Angeliño.

