Mister Maurizi rispolvera un fatto storico, l’intervento di Goikoetxea poi soprannominato il "macellaio di Bilbao». "Con l’Unipomezia forze fresche e determinate. Il fallo su Gelonese come quello su Maradona»

Tocca alla Coppa: Ancona oggi in campo nel Lazio contro l’UniPomezia per i quarti di finale. Il programma prevede quattro confronti in gara secca, e cioè Mestre-Club Milano, Correggese-Pistoiese, Francavilla-Nocerina e, appunto, UniPomezia-Ancona. Il regolamento è quello utilizzato finora, partita secca e calci di rigore per decidere la qualificata alle semifinali in caso di parità al termine dei 90’ più recupero. L’Ancona si lecca le ferite dopo il ko interno con il Fossombrone ma guarda avanti e vuole conquistare il passaggio del turno. Per riuscirci dovrà superare l’UniPomezia in un confronto a porte chiuse in cui Maurizi farà affidamento – più che dare spazio, di questo si tratta – su forze fresche che hanno dimostrato già di essere pronte a portare il loro contributo alla causa Ancona nella sfida contro il Valmontone. “La Coppa ci ha creato problemi nella gestione della settimana tipo – spiega Agenore Maurizi –. A questi livelli non siamo abituati a giocare tre partite in una settimana. Però siamo in una grande piazza e la competizione va onorata fino alla fine. Queste partite ci hanno anche permesso di scoprire qualche giocatore molto funzionale e di gestire al meglio il rientro di qualche infortunato”. Ecco dunque che il mister, come ha fatto altre volte in Coppa, chiederà a chi ha giocato meno di dare tutto per permettere all’Ancona di passare il turno e accedere alle semifinali: “Chi ha avuto minor minutaggio non è meno bravo di chi ha giocato di più, ha avuto solo meno opportunità. Ecco perché giocherà chi finora lo ha fatto meno. Fino a tre settimane fa sembravamo una macchina da guerra mentre adesso c’è da rimboccarsi le maniche, a cominciare dal sottoscritto, e ripartire. Affronteremo una buona squadra che si è rinforzata con l’arrivo di Buchel”. A parte Gelonese saranno tutti a disposizione di Maurizi, che sottolinea: “Avremo l’intera rosa a disposizione e, purtroppo per un’entrata clamorosamente brutta che non è stata la sola durante la partita, non avremo il nostro capitano per un po’. Non credo sia giusto. Mi ricorda molto l’intervento che Andoni Goikoetxea fece su Maradona. Intervento che gli procurò la frattura della caviglia e a Goikoetxea il soprannome di “macellaio di Bilbao”. Qui siamo in D e ha meno risonanza ma la gravità è la stessa. Non capisco come possa essere permesso tutto questo. Però noi abbiamo sbagliato a perdere lucidità a seguito di questo grave episodio”. Oggi, però, va resettato tutto. Nel segno della Coppa e di un cammino che l’Ancona vuole assolutamente proseguire.

g.p.