Napoli, Lang: "Felice per l'ottimo momento. Juventus? Una gara non come le altre"

Napoli, 5 dicembre 2025 – Un inizio di avventura al Napoli che definire in sordina è poco prima della rinascita anche grazie al 3ae dopo la sosta di novembre: la motivazione ufficiale è legata all’emergenza infortuni soprattutto a centrocampo, ma l’impressione è che per ridare vita agli azzurri il tecnico salentino (che domani non parlerà alla vigilia del match con la Juventus) abbia scelto le ali, che a loro volta hanno risposto presente nelle figure di David Neres e pure dell’olandese, che è intervenuto ai microfoni di Radio Crc.
 

La rinascita del Napoli e di Lang

La chiacchierata dell’ex PSV Eindhoven è partita proprio dalla rinascita del Napoli, evidenziata dalle recenti vittorie in serie contro Atalanta, Qarabag, Roma e i. “Sono molto felice per il momento che sto vivendo a Napoli, giochiamo bene ed è importante per me: dobbiamo continuare così individualmente e come squadra”. Parlando proprio del recentissimo successo sul Cagliari, valido a interromperei 2, Lang ha fatto la sua parte realizzando uno dei tanti rigori della sequenza finale: all’apparenza un dettaglio, che però potenzialmente può diventare un episodio degno di nota nell’economia della stagione del Napoli e dello stesso numero 70. “Ovviamente tirare un rigore è sempre una lotteria: l’ultima volta che mi sono procurato un rigore era in Nazionale contro la Spagna e l’ho sbagliato. Però mi sentivo sicuro nel tirare mercoledì, sono un giocatore che ha fiducia in sé stesso e ho subito detto di volerlo calciare ed ho fatto gol. Sono contento di essermi preso questa responsabilità”. In effetti, il coraggio e la personalità a Lang non fanno difetto e, anzi, a volte l’impressione è stata di un eccesso di fantasia che ha quasi rasentato l’anarchia, specialmente per un allenatore come Conte che alle sue squadre chiede innanzitutto ordine ed equilibrio. A sorpresa, invece, il Napoli è rinato con un modulo ultra offensivo nel segno di Neres e Lang e lo ha fatto nel periodo clou, quello che precede del mese dell’ingresso nelle quattro competizioni: in tutte gli azzurri proveranno a dare il massimo. “Dobbiamo essere competitivi, non abbiamo scelta: dobbiamo essere pronti. I big match ci attendono. Penso che il Napoli sia una squadra che deve essere competitiva in ogni competizione: non c’è altra opzione che essere pronti”. Non solo Neres, l’omologo di ruolo: l’olandese ha un certo feeling anche con Rasmus Hojlund. “Con Neres ed Hojlund penso che stiamo sviluppando una buona chimica, sta migliorando in ogni partita. Non ci conoscevamo bene in campo prima di questo momento qui a Napoli, quindi è normale che all’inizio dovevamo abituarci gli uni agli altri, ma penso che stiamo crescendo. Ogni allenamento cresciamo e possiamo fare ancora di più, partita dopo partita e settimana dopo settimana”.

La vittoria di Roma e l’ostacolo Juventus

Se il Cagliari ha rappresentato per il Napoli la fine del tabù ottavi di finale, la precedente vittoria in casa della Roma in campionato ha ridato un forte slancio ai sogni scudetto: i giallorossi, fino a quel match, erano al primo posto in classifica, dove oggi ci sono proprio gli azzurri a pari punti con il Milan. “Se credi in te stesso e nei tuoi compagni di squadra puoi fare la differenza: eravamo molto fiduciosi prima della partita. Giocare a Roma è molto difficile per l’atmosfera, ma abbiamo mostrato personalità e questo è ciò di cui hai bisogno in partite come questa. Abbiamo una squadra di qualità: se mostri personalità, non possono fermarti. A Roma – continua Lang – abbiamo fatto vedere che non siamo andati lì solo per giocare, ma per dominare e prendere i tre punti e lo abbiamo dimostrato dal primo minuto. Siamo un gruppo speciale, con giocatori di esperienza e non. Attualmente abbiamo molti infortunati, ma penso si veda comunque che la squadra è brava ed in equilibrio. Abbiamo una squadra forte e credo che sia la chiave principale per il Napoli di ora”. Anche il successo ai danni dei giallorossi è ormai in archivio e all’orizzonte, nell’economia del ciclo terribile che attende la banda Conte nelle prossime settimane e che per la verità era iniziato già a prima e dopo l’ultima sosta, si staglia l’ostacolo mai banale della Juventus. Non solo gli argomenti offerti dalla classifica per entrambe le squadre: tra i topos del match di domenica sera c’è il ritorno al Maradona di Luciano Spalletti, l’allenatore del terzo scudetto. Tutto ciò non appartiene a Lang, che preferisce concentrarsi sulla partita in sé ma anche su ciò che la circonda. “Senti già nell’aria che qui non è un match come gli altri. Lo sapevo già prima di venire che è una partita importante. Credo sia meglio tenere in squadra certe dinamiche a livello di tattica, senza svelarle. Sappiamo cosa fare, abbiamo qualità, ma dobbiamo mostrare personalità e prenderci responsabilità. Tatticamente non posso dire troppo, ma i piani ci sono”. In conclusione Lang, arrivato in estate dal PSV Eindhoven per 25 milioni più altri 2 milioni di bonus e il 10% della futura rivendita, firmando un quinquennale e finora a segno una sola volta in 15 presenze, ha parlato di come procede il suo ambientamento e in particolare dell’apprendimento della lingua. “Sto imparando l’italiano, ma è molto difficile per me. Lo capisco, ma non lo parlo ancora bene. Piano, piano migliorerò”.