Cremona, 13 giugno 2026 – Marco Giampaolo sarà l’allenatore della Cremonese anche nel prossimo Campionato di serie B. La comunicazione è giunta dalla società grigiorossa, che ha sottolineato “le grandi capacità nella valorizzazione dei giovani talenti” sempre dimostrate nella sua ventennale carriera dal tecnico che vanta già 413 panchine tra i professionisti ed ha già guidato la Cremonese in 35 partite.
Per una squadra che vuole essere ambiziosa e far crescere calciatori promettenti l’ex attaccante, che durante il suo percorso ha posto in rampa di lancio elementi come Paredes, Zielinski, Schick e Skriniar, senza dimenticare Federico Di Francesco e Manaj fatti maturare durante la sua prima esperienza in grigiorosso, mister Giampaolo rappresenta dunque il profilo ideale, un tecnico che ha la cultura del gioco e trasmette una sua filosofia ben precisa, ma che, al tempo stesso, lavora con fiducia con i giovani.
Si è così conclusa l’incertezza che per alcuni giorni ha regnato sulla possibile prosecuzione o meno dell’avventura dell’allenatore classe ’67 a Cremona, un esito che, a dire il vero, era apparso piuttosto vicino già nelle 24 ore precedenti, quando, durante la presentazione ufficiale dell’arrivo in grigiorosso del nuovo direttore sportivo Christian Botturi, sono stati evidenziati due punti.
Il primo era collegato all’intenzione della società di patron Arvedi di giungere in tempi più che rapidi alla definizione della questione allenatore, mentre il secondo ha abbinato in modo esplicito l’approdo del nuovo ds con la scelta del tecnico per la stagione 2026/2027. Lo stesso Botturi, ammettendo che il “nodo”, da subito, era in cima alla sua agenda di lavoro, ha anche anticipato di avere avuto un colloquio con lo stesso Giampaolo e di avere ricavato da questo primo incontro sensazioni positive.
Premesse che hanno portato in tempi rapidi all’ufficializzazione della prosecuzione dell’esperienza di Marco Giampaolo alla guida di una Cremonese che, in questo immediato ritorno tra i cadetti, dovrà avere, parola del ds Botturi, “una pelle nuova, puntando su valori, giovani e amore per la maglia”. Un intento tutt’altro che facile da tradurre in risultati sonanti sul campo, ma l’allenatore nato a Bellinzona, che è approdato per la prima volta sulla panchina grigiorossa nella stagione 2014/2015, ha sicuramente le carte in regola, le conoscenze e l’esperienza che occorrono per portare a buon fine questo progetto.
Del resto i Campionati vissuti alla guida di Sampdoria, Milan, Torino e Lecce, tra le altre, possono rappresentare il giusto bagaglio per rendere vincente questo programma e consentire allo stesso Giampaolo di far valere la sua peculiare idea di calcio.
