Bergamo, 24 giugno 2026 – Alti e bassi mondiali per Kamaldeen Sulemana, restato in panchina contro l’Inghilterra dopo essere stato schierato a sorpresa titolare dal ct ghanese Queiroz nella prima sfida vinta dalle ‘Black stars’ per 1-0 contro Panama, rimanendo in campo, nel ruolo di seconda punta, per 58 minuti.
Secondo Mondiale, dopo quello giocato appena ventenne in Qatar nel 2022, per ‘Dino’ – soprannome datogli dal tecnico Ivan Juric, che lo aveva già allenato la stagione precedente al Southampton e lo ha voluto fortemente a Bergamo – chiamato dal Ghana nonostante una non esaltante stagione con la Dea.
L’avvio super, poi la crisi
Conclusa con 37 presenze, 3 gol e 2 assist, giocando in tutto appena 1345 minuti, l’equivalente di meno di 15 gare intere. Dati però da tarare. A fine settembre, dopo sole quattro giornate di campionato, Sulemana era già a due gol e due assist e veniva frettolosamente definito un nuovo Lookman. Poi il blackout, con la crisi di Juric e l’esonero del tecnico croato, spazi sempre più ridotti per il ghanese, utilizzato poco o nulla nella gestione Palladino, con la soddisfazione solo di segnare la seconda rete nel 3-0 in Coppa Italia alla Juventus a inizio febbraio.
La convocazione per il Mondiale, arrivata a sorpresa, e l’avvicendamento sulla panchina nerazzurra tra Palladino e Sarri ne hanno rilanciato le quotazioni: il tecnico toscano vorrebbe valutare Sulemana di persona, negli allenamenti pre stagionali da fine luglio, dandogli un’occasione, al netto ovviamente delle possibili svolte estive del mercato che sta per aprirsi.
La vetrina del Mondiale, se trovasse spazio nelle prossime partire del Ghana, potrebbe innescare offerte inattese dalla Premier League, assaggiata da Sulemana nel biennio poco brillante al Southampton, o della Ligue 1 francese dove era esploso ventenne con il Rennes. L’Atalanta, che un anno fa ha investito 18 milioni per portarlo a Bergamo, vorrebbe provare a rilanciarlo con Sarri.


