Juve, dilemma in porta: Di Gregorio in uscita, Vicario sorpassa Martinez

Torino, 6 luglio 2026 – Un intrigo in porta che la Juventus dovrà presto risolvere. Le dichiarazioni di qualche giorno fa dell’agente di Michele Di Gregorio hanno fatto discutere, tanto che lo stesso giocatore ha deciso di prenderne le distanze, almeno per rispetto verso i suoi attuali compagni, ma il futuro resta incerto e la cessione ancora oggi appare probabile. Spalletti e Carnevali vogliono cambiare tra i pali ma è sempre il mercato ad aprire scenari nuovi o vecchi. Se fino a pochi giorni fa Emiliano “Dibu” Martinez sembrava il principale candidato a raccogliere l’eredità del numero uno juventino, oggi le quotazioni dell’argentino sono in calo, mentre cresce con forza la candidatura di Guglielmo Vicario.
 

La situazione: la Juve vira su Vicario

Il caso Di Gregorio ha inevitabilmente lasciato il segno, quantomeno per le proporzioni dirette e pubbliche. Dopo il duro sfogo del suo entourage nei confronti della società, il portiere ha scelto di dissociarsi dalle parole dell’agenzia, ribadendo il proprio rispetto nei confronti della Juventus, dei compagni e dell’ambiente bianconero. Un chiarimento importante sul piano umano, che tuttavia non modifica gli scenari di mercato. La dirigenza, infatti, continua a valutare l’opportunità di cambiare titolare tra i pali e, davanti a un’offerta ritenuta congrua, l’ex Monza dovrebbe lasciare Torino durante l’estate. Nelle ultime settimane il nome più caldo era stato quello di Emiliano Martinez. Il campione del mondo argentino garantirebbe esperienza internazionale, personalità e leadership, caratteristiche ritenute fondamentali per una Juventus chiamata a rilanciarsi. Tuttavia, la trattativa con l’Aston Villa si è progressivamente complicata: le richieste del club inglese rappresentano un ostacolo significativo a livello economico e l’operazione non si è sbloccata. Per questo motivo la pista si è raffreddata e Carnevali ha riallacciato i discorsi con l’entourage di Guglielmo Vicario. Il portiere del Tottenham piace da tempo alla dirigenza bianconera per qualità tecniche, affidabilità e conoscenza della Serie A, oltre a rappresentare una soluzione italiana che darebbe di nuovo una matrice interna alla Vecchia Signora. Sul piano economico, la richiesta del Tottenham si aggirerebbe intorno ai 20 milioni di euro, cifra comunque non così facile da spendere per la Juventus che è ancora sotto gli occhi del fair play finanziario. E allora non è da escludere, anche in questo caso, un prestito con obbligo di riscatto, per diluire e rimandare la parte consistente dell’investimento, a meno che dalla cessione di Di Gregorio non entrino i capitali necessari da reinvestire su Vicario. Il Tottenham, ovviamente, non avrebbe interessi ad aprirsi a tale formula, contando di incassare subito e non avendo impellenze a bilancio. Un piano alternativo porterebbe invece a Zion Suzuki del Parma e visto di recente ai mondiali, dove i giapponesi sono stati eliminati sul filo di lana dal Brasile. La pista primaria resta quella di un portiere con maggiore esperienza, da qui le piste Martinez e Vicario, con il secondo che è in forte risalita rispetto al primo.

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