Juve, per Kolo Muani serve un rilancio. L’Aston blocca Dibu Martinez

Torino, 15 luglio 2026 – Randal Kolo Muani continua a occupare un posto di primo piano nella lista di mercato della Juventus. Il club bianconero considera l’attaccante francese uno dei profili più adatti per completare il reparto offensivo, ma la trattativa con il Paris Saint-Germain resta legata a un aspetto fondamentale: la valutazione economica del cartellino. Mentre la Vecchia Signora sonda anche Mateo Pellegrino del Parma, i dialoghi con Parigi proseguono e la volontà di trovare un punto d’incontro non manca, almeno da parte bianconera. Al momento, però, il PSG non sembra disposto a scendere sotto una richiesta di circa 40 milioni di euro per lasciar partire il giocatore: è questa la cifra alla quale la dirigenza bianconera dovrà arrivare come soglia minima.
 

La situazione

Da parte bianconera, finora, l’obiettivo è stato quello di costruire un’operazione compatibile con le esigenze di bilancio, studiando una formula che potesse distribuire l’investimento nel tempo. Tuttavia, al di là delle modalità dell’eventuale trasferimento, il nodo resta il costo complessivo dell’affare. Per avvicinarsi alla conclusione della trattativa sarà probabilmente necessario incrementare l’offerta fino ai livelli richiesti dal PSG. La Juventus, del resto, non ha mai nascosto l’interesse per Kolo Muani, perché l’attaccante viene ritenuto un elemento in grado di garantire qualità, profondità e soluzioni diverse nel reparto offensivo grazie alla sua capacità di ricoprire più ruoli. Caratteristiche che lo rendono un obiettivo prioritario per la dirigenza, impegnata a consegnare all’allenatore una rosa il più possibile completa prima dell’inizio della stagione. Kolo Muani, inoltre, piace perché già conosce il mondo Juventus e lui stesso spinger per tornare: Randal ha espresso gradimento per un trasferimento a Torino, aspetto che può facilitare il dialogo tra le parti. Nelle operazioni di mercato, però, il consenso del calciatore non è sempre sufficiente se non viene accompagnato da un’intesa tra i club sul piano economico. La Juventus dovrà scegliere se aumentare l’investimento per avvicinarsi alla valutazione fissata dal PSG oppure continuare a cercare una soluzione che soddisfi entrambe le società. La sensazione è che il margine per trattare esista ancora, ma che la distanza debba essere ridotta con un rilancio significativo. Un’offerta vicina ai 40 milioni di euro rappresenterebbe il segnale più concreto della volontà bianconera di chiudere l’operazione. Solo a quel punto la trattativa potrebbe entrare nella fase finale e aprire la strada all’arrivo di Kolo Muani a Torino.

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L’Aston Villa si nega per il Dibu

La Juventus, come noto, sta cercando anche un portiere titolare e tra gli obiettivi c’è Emiliano Martinez, profilo di grande esperienza internazionale e tra i portieri più apprezzati del panorama europeo, nonché primo nome della lista di Carnevali e Massara. La risposta arrivata dall’Aston Villa, però, è stata per ora negativa e rischia di chiudere una trattativa che si presentava già particolarmente complessa. Il club inglese non sembra infatti intenzionato a privarsi del portiere argentino, considerato uno dei punti di riferimento della squadra, quantomeno non a cifre di saldo. Al di là dell’aspetto economico, la volontà dell’Aston Villa è quella di mantenere intatta l’ossatura della rosa in vista della nuova stagione, motivo per cui la Juventus si è trovata davanti a una posizione piuttosto rigida. Un orientamento che costringe ora la dirigenza bianconera a valutare con maggiore decisione le possibili alternative e una di queste porta a Guglielmo Vicario. Il portiere del Tottenham era già stato seguito in passato dalla Juventus e continua a rappresentare un profilo molto apprezzato per qualità, affidabilità ed esperienza maturata tra Serie A e Premier League. Se fino a pochi giorni fa Martinez sembrava essere la soluzione preferita, il mancato via libera dell’Aston Villa ha inevitabilmente modificato le qualche strategia. Vicario offre caratteristiche che rispondono alle esigenze della Juventus. È un portiere moderno, abile tra i pali ma anche nella gestione del pallone con i piedi, qualità sempre più richieste ai numeri uno nel calcio moderno. Inoltre conosce già il campionato italiano, elemento che potrebbe agevolare un eventuale inserimento nel caso di un ritorno in Serie A. Naturalmente, anche l’operazione che porta all’estremo difensore del Tottenham non si presenta semplice. Il club londinese difficilmente aprirà a una cessione senza ricevere un’offerta adeguata, ma la sensazione è che possano esserci margini di dialogo maggiori rispetto a quelli riscontrati nella trattativa per Martinez. Per questo motivo la Juventus starebbe intensificando i discorsi sul portiere italiano, pronto a diventare il principale candidato qualora la pista argentina venisse definitivamente accantonata. La ricerca del nuovo portiere al posto di Di Gregorio, che resta in uscita, rappresenta uno dei temi più importanti del mercato bianconero. La società vuole individuare un profilo capace di garantire affidabilità dopo una stagione difficile e con qualche errore di troppo, ma sempre nel solco della sostenibilità. Per questo motivo ogni investimento sarà valutato con attenzione, sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello economico. Un bilancio sano resta il primo obiettivo e dentro un recinto ben preciso la dirigenza agirà in entrata. Passi più lunghi della gamba non possono essere fatti e per questo motivo si renderanno necessarie delle cessioni per incassare il più possibile. Nomi? Fabio Miretti, Teun Koopmeiners, Louis Openda e, perché no, Jonathan David, tutti potenziali esuberi nello scacchiere di Spalletti. Capitolo a parte lo merita Vasilje Adzic. La Juve potrebbe inserirlo in una trattativa con il Bologna per Jhon Lucumi, ma su operazioni slegate. Il colombiano costa almeno 25 milioni di euro, mentre i rossoblù vorrebbero inserire un diritto di riscatto sul montenegrino per non lavorare per altri. Tutto è in divenire.

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