Napoli, 21 luglio 2026 – La paura, il sospiro di sollievo e poi lo sconforto definitivo: negli ultimi giorni, quelli che hanno inaugurato la nuova stagione, o ha attraversato tutto un ventaglio di emozioni che ha condotto all’epilogo più temuto, quello di un intervento chirurgico che, di riflesso, complica i piani anche del Napoli.
Buongiorno, il verdetto del consulto e i possibili tempi di recupero
Tutto era nato dalla mancata convocazione del difensore per il ritiro di Dimaro a causa di un guaio al ginocchio destro che, come da comunicato ufficiale del club partenopeo, avrebbe richiesto un successivo consulto per valutare la strada da perseguire. Il bivio era quello consueto in questi casi: terapia conservativa o intervento chirurgico. Il viaggio a Barcellona ha emesso il suo verdetto, il peggiore possibile in queste situazioni: il recupero di Buongiorno e la riduzione del danno alla radice del menisco mediale passeranno da un’operazione che verrà effettuata, in data da definire, proprio nella città catalana dove è avvenuto il consulto medico specialistico. In attesa dell’intervento è ancora presto per sbilanciarsi sui possibili tempi di recupero, che però di sicuro saranno superiori a quelli normalmente previsti per un’operazione al menisco. La prima stima ipotizza uno stop di almeno 3 mesi per il classe ’99, che potrebbe così rientrare a novembre inoltrato, con la possibilità di saltare 10 partite di Serie A e i primi 4 turni di Champions League. Questa, tuttavia, sembra l’ipotesi più rosea per una problematica che a Barcellona si è rivelata più complicata del previsto, un rischio consueto quando di mezzo c’è il ginocchio.
Torna così d’attualità la ricerca di un nuovo difensore che per la verità il Napoli aveva già avviato nel mese scorso, quando gli occhi erano stati puntati (invano) su Mario Gila. Sfumato quest’ultimo, la caccia a un altro centrale era stata messa in standby per diverse ragioni, tra le quali le valutazioni che avrebbe dovuto effettuare i in sede di ritiro per una rosa a lui ignota. Neanche il tempo di sfogliare la margherita che per il neo allenatore degli azzurri arrivano subito le prime spina e la prima conta dei danni lasciati dall’istantaneo accenno di emergenza infortuni che, quasi come una beffa, va a toccare principalmente proprio il reparto arretrato, già ridotto all’osso in vista del primo test dell’estate, quello contro l’Arezzo. Quasi un codazzo del precedente ciclo targato Antonio Conte, caratterizzato nella seconda e ultima stagione da un’emergenza infortuni endemica e perenne. Se a tutto ciò, uno sgradevole pacchetto di benvenuto, si aggiunge la grana Buongiorno, ecco che per il Napoli torna di attualità, quasi di impellenza nonostante il calendario sia ancora fissato su luglio, la ricerca di un nuovo difensore, magari cambiando anche quello che era il target inizialmente selezionato. I nomi sono sempre quelli già emersi nei giorni scorsi: i s Oumer Solet dell’Udinese e Tiago Gabriel del Lecce.
Le dichiarazioni di Rrahmani e Meret
Un perno del reparto sarà sicuramente Amir Rrahmani, che da Dimaro ha parlato ai microfoni di Sky Sport innanzitutto dei primi giorni di ritiro. “Stiamo lavorando bene, sia con la palla che senza. Speriamo di fare queste due partite nel modo migliore”. Si passa poi alle prime impressioni di Allegri e delle sue idee. “Una persona molto positiva. Ci sentiamo liberi di comunicare con lui. Non che con gli altri non succedesse, ma lo si vede da subito questa positività che ci serve”. Rrahmani parla delle linee difensive sulle quali sta lavorando Allegri e sul rientro dal prestito di due possibili rinforzi interni: Rafa Marin e Luca Marianucci. “Tutti e due sono giovani, forti. Hanno giocato abbastanza l’anno scorso, specialmente Marin che ha fatto vedere quanto vale. Stiamo lavorando su una difesa a quattro per provare a essere competitivi su tutti i fronti”. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss ha invece parlato Alex Meret, ormai un veterano del Napoli. “Questo è il mio nono ritiro, sono abituato, è sempre bello essere qui, sono giorni duri di preparazione ma siamo partiti bene con grande entusiasmo. Vogliamo iniziare bene la stagione”. Anche il portiere ha detto la sua sul nuovo allenatore e sulle differenze con Conte. “È presto per questi discorsi, siamo qui da pochi giorni. Allegri sta puntando tanto sull’attenzione in allenamento, vuole si sbagli poco tecnicamente, ogni gesto tecnico per lui può determinare una partita o una stagione. Lavoriamo tanto con la palla per ritrovare il ritmo”.

Meret torna sulla sua avventura in azzurro, cominciata nel 2018, ricordandone gli allori passati ma senza tralasciare un futuro ambizioso. “Qui sono arrivato molto giovane, non potevo immaginare di vincere due scudetti e la Coppa Italia, un ricordo emozionante come tutti gli altri trofei, ognuno speciale a suo modo. Sono stati anni con tanti alti, qualche basso, ma ho sempre vissuto tutto con grande professionalità cercando di migliorare sempre e sono felice del percorso fatto e sono felice di ricominciare qui. Sicuramente – continua il classe ’97 -cercare di fare una grande stagione per dare un’altra gioia ai nostri tifosi. E per me giocare il più possibile e dare una mano ai compagni. Dobbiamo arrivare in alto ovunque, non dobbiamo porci limiti, dobbiamo lavorare al meglio e poi vedremo cosa accadrà”. Ora per il Napoli, e di riflesso per un Meret desideroso di tornare titolare fisso, c’è da alzare l’asticella provando a performare bene anche in Champions League. “Andare avanti è fondamentale, purtroppo lo scorso anno ci siamo fermati subito e quindi fare strada è un nostro desiderio e dobbiamo riuscirci quest’anno. Qui mi trovo molto bene e se c’è fiducia da parte del mister e della società non ho problemi a continuare questa bellissima avventura. E io questa fiducia la sento, sono carico, voglio far bene come tutti”. Riprendersi il Napoli, con uno sguardo appunto anche al futuro dopo aver rischiato più volte di cambiare aria, ma provare a fare lo stesso con la Nazionale, dopo aver perso il treno buono negli ultimi tempi: mai come in questo caso, dopo le recenti delusioni e il terzo di fila saltato, la voglia di riscatto è alta. “Inizia un nuovo ciclo e speriamo sempre di far parte dell’altro azzurro”.
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