Torino, 22 luglio 2026 – Il futuro di Dusan Vlahovic è ancora avvolto nell’incertezza. Dopo la scadenza del contratto con la Juventus, avvenuta il 30 giugno, l’attaccante serbo si ritrova senza squadra e alla ricerca di una nuova destinazione. Una situazione che, fino a pochi mesi fa, sembrava difficile anche solo da immaginare per un centravanti considerato tra i più prolifici del panorama europeo. Oggi, invece, il mercato non ha ancora regalato al classe 2000 l’occasione che attendeva e così i rumors sul possibile nuovo contratto con la Juve sono tuttora in essere. Ma le probabilità, va detto, restano basse.
Serve forte riduzione dell’ingaggio: le condizioni Juve
Le ragioni di questo scenario sono diverse. Da un lato pesano le elevate richieste economiche del giocatore, che fino alla scadenza del contratto percepiva uno stipendio superiore ai 10 milioni di euro netti a stagione. Dall’altro, i principali club europei hanno già orientato le proprie strategie su altri profili, riducendo sensibilmente le opportunità per il centravanti serbo. Il risultato è un paradosso: un attaccante ancora nel pieno della carriera, a soli 26 anni, si trova senza una sistemazione a poche settimane dall’inizio della nuova stagione. E l’opzione Vecchia Signora? La Juventus non avrebbe escluso completamente l’ipotesi di un ritorno di Vlahovic. Una possibilità che nasce anche dalle difficoltà del club nel trovare un nuovo centravanti di alto livello (Kolo Muani e Pellegrino gli obiettivi) e dalla consapevolezza che il serbo conosce perfettamente ambiente, compagni e campionato. Naturalmente, un nuovo matrimonio tra le parti sarebbe possibile soltanto a condizioni profondamente diverse rispetto al passato. La società bianconera non è intenzionata a riproporre un contratto con cifre simili a quelle appena arrivate a scadenza: il punto di partenza sarebbe un ingaggio praticamente dimezzato, circa 5-6 milioni di euro netti all’anno, eventualmente arricchiti da bonus legati a presenze, gol e risultati di squadra, più bonus alla firma. Una proposta che rappresenterebbe un deciso ridimensionamento economico, ma che consentirebbe al giocatore di rilanciarsi in un contesto che conosce bene e con il gradimento di Luciano Spalletti. Dal punto di vista di Vlahovic, la scelta non è semplice: accettare una sensibile riduzione dello stipendio significherebbe rinunciare allo status conquistato negli ultimi anni, ma potrebbe anche rappresentare la soluzione migliore per tornare protagonista. Anche per la Juventus la valutazione è complessa. Da una parte resta il ricordo di un rapporto conclusosi senza il rinnovo e con diverse incomprensioni sul piano economico, dall’altra il mercato offre poche alternative di pari livello a costi contenuti. Per questo motivo, un ritorno del serbo, a condizioni sostenibili, potrebbe trasformarsi in una soluzione conveniente per entrambe le parti. Tuttora, però, i parametri di Vlahovic sono decisamente elevati e i discorsi non hanno preso quota: solo una presa di posizione del giocatore potrebbe riavvicinare le parti. Il destino di Vlahovic, dunque, resta ancora tutto da scrivere. Il mercato può cambiare rapidamente gli scenari, ma una cosa appare ormai evidente: se il centravanti serbo vorrà tornare a vestire la maglia bianconera dovrà accettare un deciso sacrificio economico. Solo così le porte della Juventus potrebbero riaprirsi, dando vita a un inatteso secondo capitolo di una storia che sembrava definitivamente conclusa.
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