La speranza Francesco Camarda (“deve rimanere con noi”, la richiesta di Amorim) e l’immediato timore per le condizioni di Mario Gila (“spero e penso che si riprenderà presto” osserva il tecnico portoghese): tra clamorosi errori e pronte risposte, il 2-2 contro il Celtic non può diventare una sentenza tecnica, né positiva né negativa. Restano le indicazioni.
Nel primo tempo di Celtic Park il Milan ha provato a imporre possesso e pressione alta, da qui nascono gli errori di Pavlovic e Ricci, tentennamenti di costruzione dal basso. Amorim vuole una squadra coraggiosa, capace di attirare la pressione e superarla attraverso il palleggio. Una rivoluzione rispetto al recente passato, che necessita anche di interpreti diversi.
La reazione della ripresa ha avuto i volti di Samuel Chukwueze e Francesco Camarda. Il nigeriano ha cambiato ritmo alla partita, creando superiorità sulla destra e confezionando uno splendido assist di esterno. Camarda ha invece ricordato quale sia la sua dote principale: la capacità di incidere dentro l’area. Rigore conquistato e trasformato, poi il colpo di testa del pareggio. Rapace.
In un contesto dove è allarme rosso per chi si ritrovava i fari puntati addosso: Mario Gila, performante nella ripresa, ma nel giro di ventitre minuti fermato dal fisico. “Quando abbiamo subito il primo gol non ha fatto bene alla squadra. Nel secondo tempo abbiamo iniziato molto meglio”, il commento finale di Amorim.
Il campo, intanto, si intreccia con un mercato ancora bloccato dalla necessità di vendere. Ismael Bennacer ha risolto il contratto e proseguirà la carriera all’Al-Gharafa, ma restano aperte molte altre situazioni. Tomori, Ricci, Loftus-Cheek, Fofana e Santiago Gimenez sono tra i giocatori il cui futuro dovrà essere definito. Uscite indispensabili sia per alleggerire la rosa sia per finanziare nuovi investimenti.
Il nome scelto per completare la trequarti è quello di Konstantinos Karetsas, ma la richiesta del Genk si aggira intorno ai 35 milioni di euro. Il Milan deve accelerare, perché il Borussia Dortmund è già entrato nella partita. L’interesse del giocatore rappresenta un vantaggio, non una garanzia: senza un’offerta concreta, il fascino rossonero rischia di restare soltanto teorico.
Resta poi il grande rebus Rafael Leao. Il Fenerbahce ha smentito l’esistenza di una proposta complessiva da 100 milioni, mentre anche il Galatasaray continua a osservare la situazione. L’interesse turco esiste, ma al Milan non è ancora arrivata alcuna offerta scritta. Leao si presenterà in ritiro e Amorim dovrà capire quanto il portoghese sia realmente coinvolto nel nuovo progetto.
Chi potrebbe invece riscrivere il proprio futuro è Pervis Estupiñán. Il terzino partirà per la tournée australiana e verrà valutato direttamente dall’allenatore, convinto di poter recuperare il giocatore ammirato ai tempi del Brighton. Il lavoro da fare è enorme, in campo come negli uffici. La buona notizia è che Camarda e Chukwueze hanno già mostrato una possibile direzione. Quella meno rassicurante è che, per seguirla, Amorim attende una rosa realmente costruita secondo le sue idee.

