Altri guai per la Norvegia ai Mondiali: squadra costretta a cambiare hotel

Miami (USA), 9 luglio 2026 – La nazionale norvegese si sta regalando il miglior mondiale di sempre, con Haaland trascinatore, un Nyland paratutto e una squadra compatta che sa soffrire. Per la prima volta nella propria storia, gli scandinavi hanno infatti raggiunto i quarti di finale di un grande torneo internazionale e l’obiettivo è quello di superare l’ostacolo Inghilterra per regalarsi una semifinale difficilmente pronosticabile. Nonostante la bella avventura in Nord America, tuttavia, i ragazzi di Solbakken hanno dovuto affrontare più di un intoppo nelle ultime ore di avvicinamento alla grande sfida di sabato 11 luglio. Se diversi giocatori nei giorni scorsi sono stati colpiti da un virus respiratorio, la cui emergenza appare rientrata, questa volta a creare disagi è stato l’hotel che ospita la selezione a Miami. A causa di svariati problemi tra cui, su tutti, la puzza di fumo e la mancanza di aria condizionata, la Norvegia è stata costretta a cambiare struttura dopo il via libera della FIFA. 

La nazionale norvegese durante gli allenamenti a Miami (Afp)
FORT LAUDERDALE, FLORIDA – JULY 08: Norway trains during the training and press conference ahead of the FIFA World Cup 2026 match between England and Norway at Inter Miami CF Stadium on July 08, 2026 in Fort Lauderdale, Florida. Carmen Mandato/Getty Images/AFP (Photo by Carmen Mandato / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Problemi in hotel 

Non c’è pace per la Norvegia negli ultimi giorni, nonostante le straordinarie imprese sul campo che la porteranno a giocarsi un attesissimo quarto di finale contro l’Inghilterra di Tuchel a Miami. Nei giorni scorsi un gruppo di giocatori, oltre allo stesso ct Solbakken, hanno avuto a che fare con un virus respiratorio con sintomi quali tosse, raucedine, affanno, stanchezza e mal di pancia. Tra i componenti colpiti nella rosa sono emersi i nomi dell’attaccante del Crystal Palace Strand Larsen, colpito dalla febbre, e il difensore del Torino Pedersen, che proprio a causa delle condizioni non ottimali non era stato convocato per l’ottavo contro il Brasile.

Come se non bastasse a peggiorare una situazione già influenzata fortemente da questa vicenda e la naturale tensione per un appuntamento con la storia, si è aggiunto ai problemi anche l’hotel di Miami che ospita la nazionale scandinava. I norvegesi hanno infatti chiesto ufficialmente alla FIFA di cambiare la struttura che li ospita per via di una serie di problemi, tra cui la puzza di fumo e la presenza di muffa nelle stanze, la vicinanza ad un cantiere e ad un’autostrada trafficata che non permettono di riposare e persino l’assenza di aria condizionata.

Erling Haaland festeggia davanti ai suoi tifosi (Afp)
TOPSHOT – Norway’s forward #09 Erling Braut Haaland celebrates scoring his team’s second goal during the 2026 World Cup round of 16 football match between Brazil and Norway at the New York/New Jersey Stadium in East Rutherford on July 5, 2026. (Photo by CHARLY TRIBALLEAU / AFP)

Le dichiarazioni del team manager 

La FIFA, che copre le spese dei trasporti e delle 50 stanze utilizzate dalla selezione, ha dato il via libera al trasferimento a patto che fosse la federazione stessa a coprire la differenza di prezzo tra i due hotel. Come riportato dal quotidiano norvegese “NRK”, Haaland e compagni alloggiano ora in un lussuoso albergo della catena Four Seasons. Già altre nazionali di questa Coppa del Mondo avevano alloggiato presso la struttura abbandonata dai norvegesi, ma nessuna prima di ora aveva denunciato problematiche di nessun tipo. “C’erano degli aspetti del primo albergo che avremmo voluto fossero diversi – ha confermato ai media il team manager della Norvegia -. Alla fine abbiamo deciso di cambiare, perché ora siamo alla sesta settimana e resteremo qui per un’intera settimana. E la partita che giocheremo ora è la più importante che abbiamo mai disputato”. La federazione ha speso senza problemi i soldi necessari, per fare in modo che i propri giocatori arrivino con la giusta serenità e le migliori condizioni possibili alla gara del Miami Stadium