di Lorenzo Vero
Il mondo al contrario, citando un libro divenuto caso elettorale, è quello in cui si è ritrovato il Pisa. Se l’anno scorso la dirigenza nerazzurra si era infuriata dopo la decisione di Filippo Inzaghi di cedere alle tentazioni del Palermo rifiutando di proseguire in Serie A e tornare in B, dodici mesi dopo è un altro allenatore neopromosso, Paolo Bianco, a decidere di lasciare il Monza e cedere in questo caso proprio alle avances dei nerazzurri, che sono passati dal ruolo di traditi a quello di tentatori. E, come prevedibile, il boccone è andato già amaro al club brianzolo il quale per sostituire l’allenatore ha come nome in pole position quello di Alberto Gilardino, con il quale si sono intensificati i dialoghi.
Nella mattinata di ieri l’amministratore delegato del Monza Mauro Baldissoni, nel corso di un incontro tra la dirigenza e la stampa, ha dichiarato: “Un allenatore che ha due anni di contratto non deve essere confermato, semmai deve essere esonerato. Ieri Bianco ci ha detto che non si sentiva di allenare il Monza, allora gli abbiamo detto “dimettiti”. Il calcio è questo, noi lo confermavamo ma poi lui ci ha detto che non se la sentiva. Ne prendiamo atto”. D’altronde, la rabbia di Baldissoni è giustificata anche dal fatto che lunedì, al termine di un incontro, sembrava giunto l’accordo per proseguire assieme. Quindi, come raccontato mercoledì, il dietrofront di Bianco e la scelta di ripartire dalla Serie B. Adesso l’iter è semplice: l’allenatore non potrà giungere in città per il contratto biennale con opzione di rinnovo che la società nerazzurra gli avrebbe offerto, prima delle dimissioni con il Monza, club con il quale ha in essere un accordo fino al 2028. “Sono sicurissimo che lui e il Pisa conoscano le regole, non è un problema del club”, ha chiosato Baldissoni. Prima delle dimissioni, quindi, di annunci non se ne parla. Sicuramente Bianco di Pisa avrà parlato nelle ultime ore con Davide Vaira. L’ex direttore sportivo nerazzurro scelse infatti il tecnico tre estati fa, nel 2023, per la panchina del Modena. Non solo. Per quanto riguarda l’aspetto tattico, Bianco nella sua nuova squadra troverà terreno fertile per portare avanti quel 3-4-2-1 utilizzato nell’ultima stagione (anche se ha dimostrato nelle esperienze pregresse di non avere un modulo di riferimento, usando anche la difesa a quattro). In rosa sono due i calciatori che ha già allenato: Lusuardi e Vural. Il difensore brasiliano e il centrocampista turco hanno avuto a che fare con il tecnico ai tempi del Frosinone, nelle dodici partite alla guida della squadra ciociara, con un rendimento ottimo.


