Napoli, 3 dicembre 2025 – Nonostante gli ottimi risultati raccolti in questo lasso temporale in campionato, con i due scudetti a spiccare, il Napoli dalla stagione 2021-2022 non supera gli ottavi di finale di Coppa Italia: la pratica Cagliari sembra mettersi bene al termine di un primo tempo non esattamente ricco di emozioni ma chiuso in vantaggio dagli azzurri grazie a un colpo di testa di Lucca, che pone così fine ai quasi 2 mesi di digiuno delle prime punte di Conte, che così come Pisacane ha varato un fittissimo turnover. Il tecnico dei sardi rivoluziona i suoi nella ripresa, gettando nella mischia tra gli altri Prati, Borrelli ed Esposito: gli ultimi due confezionano il colpo del pareggio, con il prodotto del vivaio dell’Inter a gelare il Maradona. Per dirimere la contesa e scegliere l’avversaria ai quarti di finale di una tra Fiorentina e Como servono i calci di rigore: per il Napoli sbaglia solo Neres, ipnotizzato da Caprile mentre per il Cagliari gli errori sono due, a firma di Felici (traversa) e Luvumbo (parata di Milinkovic-Savic). Per gli azzurri così, dopo tanta fatica, più del previsto, si sfata finalmente il tabù ottavi di finale di Coppa Italia.
Le formazioni ufficiali
Ampio turnover per entrambi gli allenatori: Conte continua nel solco del 3-4-3 con Milinkovic-Savic tra i pali, Beukema, Juan Jesus e Olivera in difesa e, come quinti, Mazzocchi e Spinazzola, con Vergara ed Elmas sulla mediana e, davanti, Politano e Ambrosino a supporto di Lucca. Pisacane replica con un 4-2-3-1 che tra i pali vede Caprile, protetto da Rodriguez, Obert, Luperto e Di Pardo, a loro volta schermati da Deiola e Adopo: l’unica punta è Pavoletti, assistito da Luvumbo, Kilicsoy e Gaetano.
Primo tempo
I primi giri di lancette sono veloci e ricchi di capovolgimenti di fronte su entrambi i lati. Al 2′ Spinazzola va al cross per Lucca, che tocca la palla senza riuscire a indirizzarla. Il Napoli guadagna poi due corner consecutivi che il Cagliari neutralizza a fatica complice un’uscita complicata di Caprile: Olivera prova a battere a rete ma trova il muro ospite. Le occasioni da gol non fioccano e così al 18′ diventa degna di nota una conclusione sbilenca di Lucca, che poco dopo ci riprova a chiusura di un contropiede dei suoi: l’esito è il medesimo. Proprio Lucca, al 28′, sblocca la contesa con un colpo di testa che buca Caprile sul suo palo a distanza ravvicinatissima: il cross è di Vergara, a sua volta servito con uno schema da Politano sul corner causato da un precedente salvataggio di testa di Luperto su una punizione battuta dall’altro lato da Elmas. Il numero 27 è on fire e ci riprova poco dopo, con il destro, ma la palla termina sull’esterno della rete e in precedenza c’era una sua posizione di fuorigioco. Dopo un primo tempo da assente non giustificato in attacco, il Cagliari prova a combinare qualcosa, ma l’improbabile conclusion di Di Pardo con una sorta di ‘trivela’ è un po’ la fotografia del fatturato offensivo degli ospiti al giro di boa del match, prolungato di 1′ dall’arbitro Sacchi senza che ci sia più nulla da segnalare prima dell’ingresso delle squadre negli spogliatoi.
Secondo tempo
Le squadre rientrano in campo con gli stessi effettivi e anche il copione è il medesimo del primo tempo: possesso palla per il Napoli, pur senza creare grandi occasioni da gol, con Politano che al 49′ a giro spara alle stelle dal limite dell’area. Ci prova poi in percussione Mazzocchi su suggerimento di Vergara e, anche grazie al disturbo al limite di Rodriguez, la conclusione che ne viene fuori è debole per impensierire Caprile. Dall’altro lato Kilicsoy si vede in qualcosa a metà tra un tiro e un cross che chiaramente non basta per provare a riaprire la partita. Pisacane non è contento e ne cambia tre in una volta sola: entrano Borrelli, Esposito e Prati ed escono Pavoletti, Gaetano e Kilicsoy. Al 58′ proprio Prati, su azione in velocità e sponda di Esposito, va al tiro da fuori: una deviazione di Vargara salva Milinkovic-Savic da problemi peggiori. Sul prosieguo del corner ci prova poi Esposito da posizione impossibile, ma è segnale della scossa data al suo Cagliari da Pisacane. Anche Conte cambia, inserendo McTominay per Ambrosino: Pisacane invece getta nella mischia Idrissi per Rodriguez. Al 65′ McTominay si attiva subito e serve Mazzocchi, che cincischia al momento del tiro e poi complice proprio Idrissi. Dall’altro lato, al 67′, è implacabile Esposito, che trova davanti a sé un’autostrada prima di punire Milinkovic-Savic dopo un rimpallo su McTominay: il vero numero però l’aveva fatto in precedenza Borrelli, che aveva portato a spasso Juan Jesus e Beukema, aprendo voragini nella difesa azzurra. Conte chiama subito un cambio e getta nella mischia Hojlund per Lucca e Buongiorno per Mazzocchi. La chance di tornare subito in vantaggio il Napoli se la costruisce grazie a un mezzo pasticcio della difesa rossoblù: proprio McTominay può farsi perdonare la carambola precedente, ma da ottima posizione apre troppo il mancino. Le ultime mosse di Conte sono Neres e Lang per Vergara (uscito malconcio dopo un’ottima prestazione) e Olivera. Al 78′ su cross basso di Idrissi, Borrelli prova a fare perno su di sé e calcia, ma ne esce fuori una pezza bagnata che termina sul fondo. All’84’ Deiola, totalmente dimenticato dalla difesa azzurra, di testa manda alle stelle una punizione battuta da Esposito: è la sua ultima azione del match, perché poi Pisacane lo rimpiazza con Felici. All’87’ servono i migliori riflessi di Caprile per dire di no a McTominay, cercato da un cross di Beukema e bravo ad addomesticare la sfera e a provarci poi in semi acrobazia. I minuti di recupero sono 4, preceduti da un controllo difettoso di Spinazzola a tu per tu con Caprile, comunque bravo nell’uscita. Il portiere ospite, uno dei tanti ex di giornata, si ripete sul pallonetto tentato da Neres da distanza ravvicinata su cross di Spinazzola: l’ultimo tentativo è di Politano con il sinistro dopo una palla sputata in qualche modo dalla difesa del Cagliari, il cui fortino regge portando così la sfida ai calci di rigore.
Calci di rigore
Apre Obert, che tira un rigore perfetto. Tocca poi a Politano, che spiazza Caprile. Borrelli va a segno nello stesso angolo, scelto con il medesimo esito pure da McTominay. Sul dischetto va Prati, ancora in buca alla sinistra di un immobile Milinkovic-Savic. Tocca a Lang, che rischia ma non sbaglia nonostante Caprile avesse intuito la direzione. Felici centra in pieno la traversa, per un vantaggio azzurro rinforzato da Hojlund: Esposito va nel sette e tiene in vita il Cagliari, con Neres che fa lo stesso facendosi parare il penalty da Caprile, sempre sul lato mancino. Si va a oltranza: Luperto non sbaglia, così come Elmas. Anche Adopo è perfetto nonostante il quasi tocco di Milinkovic-Savic, che va a sua volta sul dischetto, trasformando di potenza. Idrissi incrocia con il mancino nel solito angolo, centrato anche da Spinazzola. Di Pardo spiazza Milinkovic-Savic e Juan Jesus fa poi lo stesso di Caprile. Luvumbo invece si fa ipnotizzare da Milinkovic-Savic, con Buongiorno che completa l’opera, riportando il Napoli ai quarti di finale di Coppa Italia dopo tempo immemore.




