“Nel giro di un paio di settimane spero che si possano avviare delle trattative concrete”. Parole del presidente Fabrizio Corsi riguardo al possibile ingresso in società di un socio. “Abbiamo ancora diversi tavoli aperti e oltre ad alcune realtà straniere adesso si è manifestato anche il possibile interesse di un soggetto italiano – prosegue Corsi –. Stiamo portando avanti i colloqui per trovare la miglior soluzione”.
Intanto, per quanto riguarda l’aspetto più prettamente sportivo entra nel vivo il toto allenatore. In netto calo le quotazioni di Fabio Caserta, che all’indomani della salvezza di Monza al fotofinish sembra il maggior indiziata per sedere sulla panchina azzurra anche la prossima stagione. Tuttavia, nell’ultimo mese un incontro faccia a faccia per mettere nero su bianco quanto iniziato a discutere attraverso alcuni colloqui telefonici con il direttore sportivo Stefano Stefanelli non si è mai tenuto e in questa fase di stallo si è prepotentemente inserito il Catania. L’ambizioso club etneo, deciso a tornare in Serie B, avrebbe infatti individuato nel tecnico azzurro (almeno fino al prossimo 30 giugno) il condottiero ideale. Già stato alle pendici dell’Etna da giocatore l’allenatore calabrese è altamente tentato dalla proposta del sodalizio rossoazzurro (biennale). “Con Caserta ci siamo sentiti e stiamo facendo le nostre valutazioni – spiega il patron azzurro –, così come stiamo valutando anche altri profili che hanno fatto bene in serie C. Penso che entro una decina di giorni faremo le nostre scelte”.
Tra gli allenatori emergenti che si sono distinti nella terza serie italiana al momento quello che gode di maggiore stima semprerebbe essere Pietro De Giorgio, per altro ex azzurro da calciatore, che sembra sempre più vicino all’addio al Potenza, portato fino ai quarti di finale dei play-off di C, eliminato dall’Ascoli poi promosso in B. Il tecnico cosentino è un fautore del 4-3-3 e si sposerebbe perfettamente con l’idea di calcio dell’Empoli, che sta tra l’altro vagliando la possibilità di tornare ad una difesa a quattro come schema di base. Oltre a De Giorgio è molto seguito anche Marco Turati, retrocesso con il Siracusa ma solo per gli 11 punti di penalizzazione accumulati dai siciliani, con cui l’anno precedente aveva vinto il campionato di Serie D. Formatosi nello staff di Vincenzo Italiano allo Spezia prima e alla Fiorentina poi, il tecnico di Lecco ama molto il 4-2-3-1, modulo con cui ad Empoli si sono vissute diverse stagioni. Turati a cui starebbe facendo un pensierino lo stesso Potenza in caso di partenza di De Giorgio.
Nella lista di gradimento c’è anche un certo Antonio Buscé, che a queste latitudine conosco bene prima per la sua lunga militanza in azzurro e poi per i successi da allenatore con il vivaio di Monteboro (uno scudetto Under 16 e uno Primavera). Buscè, dopo essersi messo in luce alla Vibonese, al Rimini e al Cosenza, con cui è uscito negli ultimi play-off di Serie C per mano del Casarno, ha però diversi estimatori, Pescara in primis. Altri nomi attenzionati sono quelli di Vinicio Espinal, che nell’ultima stagione ha guidato la Giana Erminio ma anche un nome più esperto, anche di categorie superiori, come il toscano Gabriele Cioffi, ultime esperienze al Verona e all’Udinese nel massimo campionato italiano. Insomma ancora un po’ di pazienza e poi sarà svelato il nuovo tecnico azzurro.

