Firenze, 20 luglio 2026 – Dopo quelle di Dragusin e Atta è andata in scena nella giornata di oggi la conferenza stampa del difensore brasiliano Viery, che ha preso la parola nel Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park. «Prima di tutto vorrei ringraziare il presidente, sua madre e i dirigenti, che mi hanno aiutato e mi hanno portato qui. Grazie al Gremio che mi ha formato come atleta e come persona. Sono cresciuto come terzino fino a 17 anni, poi ho iniziato a giocare da centrale. Posso giocare in queste due posizioni, da terzino sono un po’ più difensivo, da centrale posso creare di più. L’importante per me è giocare, sarò pronto a quello che mi chiederà il mister», le prime parole del difensore brasiliano prelevato dal Gremio per circa 17 milioni di euro.

Come mai ha scelto la Fiorentina. Da cosa deriva il suo nome?
“Mio padre era un grande fan di Christian Vieri, per questo mi ha dato questo nome. Mi è piaciuto tanto il progetto che mi è stato presentato quando ho parlato con il mio agente e i dirigenti, ho capito che sarebbe stato un progetto buono per me con tanti giovani e un altro brasiliano come Dodo che mi può aiutare molto. Ho scelto Firenze anche per la città che è molto bella e penso che piacerà anche alla mia famiglia. Penso che il calcio europeo sia più veloce di quello brasiliano. Prima pensavo sempre a giocare in anticipo, credo che col passare del tempo migliorerò sempre di più”.
Che rapporto ha con Dodo?
“Mi ha aiutato da quando sono qui. Non conosco il suo futuro e non parliamo di questo, ma della nazionale e di come aiutarmi. Non parliamo del suo futuro”.
Ha già scelto il numero di maglia? La Nazionale è un obiettivo?
“Ho scelto la maglia numero 33. Mi piace il 44, avevo iniziato con quel numero in Brasile, ma qui ce l’ha già un altro giocatore. La 33 era libera e mi piaceva, quindi ho scelto questa maglia. Tutti i brasiliani che giocano in Europa sognano la Selecao. Darò il massimo per conquistarla”.
C’è un giocatore al quale si ispira?
“Mi ispiro a Sergio Ramos e altri ex compagni di squadra nel Gremio come Kanneman. La mia caratteristica migliore è l’uno contro uno in fase difensiva, mi piace dare tutto in campo e lo farò anche nella Fiorentina”.
C’è un ex viola del passato che le piace più di altri?
“Conosco Dunga che è stato ct della nazionale brasiliana e capitano, se dovessi indicare un ex giocatore della Fiorentina a cui ispirarmi direi lui. Mi ha detto che si aspetta molto da me e mi ha dato grande fiducia quando abbiamo parlato, spero di ripagare la sua fiducia”.
Come si trova con Dragusin?
“Ho giocato in coppia con lui sin qui, è un grande giocatore. Parla portoghese e lo capisce, questo mi aiuta tanto. E’ un giocatore molto esperto. Per me l’importante è allenarmi tutti i giorni, non con chi giocherò in coppia, l’importante è essere pronto per ciò che mi chiederà l’allenatore”.
Cosa pensa del calcio italiano?
“Mio padre lo seguiva molto il campionato italiano per Vieri. E’ un campionato molto tattico, ci vuole attenzione in tutte le partite. Posso solo migliorare. Sono molto felice di essere qui e spero di imparare ancora di più”.

