di Stefano Fogliani
SASSUOLO
Rotola veloce, il pallone. E se la pausa ha già spento gli echi dell’exploit di Bergamo, il Sassuolo sembra non voglia smettere di stupire. Dai nerazzurri, quelli di Juric, poi esonerato, strapazzati due settimane fa, ad altri nerazzurri, quelli di Alberto Gilardino che al Mapei Stadium vanno a caccia del sesto risultato utile consecutivo.
Ieri l’Atalanta, oggi il Pisa: in mezzo la pausa delle nazionali “che ci ha restituito tutti – dice Fabio Grosso – in piena efficienza. Abbiamo lavorato molto e bene e del resto molto di quello che facciamo in partita passa dal lavoro quotidiano. Prima dello stop abbiamo fatto un risultato bello e importante contro l’Atalanta: adesso vorremmo dar seguito a quanto fatto, anche se ogni partita è diversa dall’altra”. Vero: la scorsa stagione quella tra i neroverdi e i toscani impresse svolte importanti alla stagione di entrambe, oggi può spingere il Sassuolo a ridosso della zona che conta, ma il tecnico neroverde, più che alla classifica che potrà essere se il Sassuolo ritrovasse quella vittoria che in casa gli manca da due anni, non ci fa troppo caso. “Conosco il giochino, ma non mi faccio ingannare: noi sappiamo qual è il nostro obiettivo e la volontà è quello di raggiungerlo il prima possibile, senza guardare troppo in là”.
Si resta al match, insomma, dentro questa lunghissima vigilia che manda il Sassuolo in campo per ultimo. E si resta ad un Pisa che, aggiunge Grosso, “ha mantenuto molte delle importanti caratteristiche che aveva l’anno scorso a livello di fisicità e pericolosità. Gilardino – aggiunge il tecnico neroverde, che peraltro l’allenatore del Pisa lo conosce bene – ci ha messo del suo e i toscani, che vengono da cinque risultati utili consecutivi, possono crearci difficoltà oltre le quali abbiamo tuttavia le potenzialità di andare, se interpretiamo la gara come dobbiamo”.
Così, detto che, classifica alla mano tutti aspettano il Sassuolo, l’idea è che il Sassuolo non abbia nessuna voglia di farsi aspettare: sarà un 4-3-3 particolarmente offensivo, quello che Grosso spinge contro il Pisa, con una mediana zeppa di incursori – Thorstvedt e Konè – e con Doig e Laurientè novità (quasi) certe rispetto all’undici che ha cominciato Atalanta-Sassuolo. Non ci sono, tra gli altri, Vranckx e Turati, infortunatisi in settimana, ma potrebbe esserci un Volpato in più da aggiungere all’attacco, magari a partita in corso. “Lo valuteremo, e vedremo se è in grado di rientrare: non ce la facesse – chiude l’allenatore del Sassuolo – so di poter contare su un gruppo in grado di ovviare alla sua assenza come alle altre cui paghiamo dazio in questa fase della stagione”.


