Milano, 19 agosto 2026 – Curtis Jones sta per diventare un giocatore dell’Inter. Il centrocampista inglese del Liverpool, 25 anni, è vicino a vestire la maglia nerazzurra per una cifra attorno ai 35 milioni di euro, tra parte fissa e bonus. I club hanno raggiunto un accordo verbale dopo un’estate nella quale il calciatore ha fatto di tutto per raggiungere la nuova destinazione. Ha infatti un contratto in scadenza coi Reds nel giugno 2027 per il quale non è mai stato trovato un accordo sul prolungamento. Qualche settimana fa ha respinto la corte del Nottingham Forest, ribadendo la volontà di trasferirsi in Italia.
Nelle ultime due amichevoli non è stato utilizzato, dapprima per un problema all’anca (almeno in via ufficiale), poi perché la cessione era ormai nell’aria. Nel corso dell’estate ha avuto anche un diverbio con alcuni compagni a margine di uno dei test pre-stagionali, il tutto a favore di telecamere.
Cristian Chivu sta quindi per abbracciare un giocatore che ha fortemente voluto, fin da quando in gennaio l’operazione è stata vicina a concludersi. Jones piace a tecnico e dirigenza nerazzurra da tempo, ma in inverno non ci fu modo di concretizzare l’acquisto per via della permanenza di Davide Frattesi, ora passato alla Lazio e la cui “casella” verrà occupata nel reparto dei centrocampisti proprio dal britannico. Nella scorsa stagione Jones ha dimostrato grande duttilità agendo anche come esterno destro.
Proprio tra i laterali potrebbe non fare più parte del gruppo nerazzurro Luis Henrique, per il quale è in corso un dialogo con la Roma. C’è un accordo di massima sulla valutazione attorno ai 27-28 milioni di euro, ma non sulla formula: Marotta e Ausilio preferirebbero un addio a titolo definitivo, dalla Capitale premono per un prestito con diritto di riscatto e hanno dato priorità ad altri innesti (ieri è arrivato in città Rodrigo Mora). Qualora il brasiliano dovesse partire, è pronta la caccia a un giocatore che possa agire da esterno o da seconda punta, un polivalente con qualità nell’uno contro uno, quel che ad oggi manca un po’ tra le caratteristiche delle quattro punte (Lautaro, Thuram, Bonny ed Esposito).

