Juve, buoni rapporti col Bologna ma niente sconti per Lucumi e Miretti

Torino, 27 giugno 2026 – Ottimi i rapporti tra Giovanni Carnevali e Claudio Fenucci, ma quando si parla di soldi ognuno, giustamente, cerca di ricavare il massimo possibile per il suo club di appartenenza. Juve e Bologna stanno dialogando su diversi profili, due in particolare: Fabio Miretti e Jhon Lucumi. Le esigenze di bilancio delle società, però, non collimano e infatti per il momento non si registrano grosse novità per le due operazioni. La Vecchia Signora, inoltre, ha anche una scadenza temporale impellente al 30 giugno, data ultima per ricavare un certo numero di plusvalenze e sistemare il bilancio di esercizio per evitare una ricapitalizzazione.
 

Distanza tra valutazione e offerta

A tre giorni dalla scadenza del 30 giugno, che servirà alla Juve per fare i 15 milioni di plusvalenza utili al bilancio, non ci sono stati grossi passi avanti nei discorsi per Jhon Lucumi e Fabio Miretti. Un dato è sicuro: la Juve non può prendere il colombiano prima del 30 giugno, quindi sarà una trattativa di luglio sperando che il Bologna conceda uno sconto. Dall’altro lato, invece, la Continassa spera di cedere Miretti in questi tre giorni e sistemare la faccenda plusvalenze. Operazione che il Bologna, a 15 milioni di euro, per ora non vuole fare. Anzi, i rossoblù valutano Miretti meno e vorrebbero un prestito con riscatto, ma passando anche da una valutazione di Domenico Tedesco, che vuole avere un minimo di voce in capitolo sulla costruzione della squadra. Da qui la chiara evidenza di slegare le operazioni.

Miretti al Bologna resta una strada in salita se la Juve continuerà a chiedere 15 milioni, mentre per Lucumi c’è maggior margine di manovra. L’entourage del calciatore ha aperto alla Juve e non ci sono tempi stringenti, soprattutto con il mondiale che allunga tutte le trattative del mercato, ma i bianconeri devono anche cercare di anticipare la concorrenza perché negli ultimi anni il Bologna ha sempre atteso la Premier e imbastito ricche operazioni, come dimostrano Zirkzee a 40 milioni, Calafiori a 50 e Ndoye a 45.

Fino al 15 luglio c’è la clausola da 28 milioni in atto e non avrebbe senso per il Bologna fare sconti, ma una volta scaduta la finestra la concorrenza potrebbe aumentare e scatenarsi una piccola asta dato che pure il Bournemouth è interessato. I rossoblù non vogliono comunque scendere sotto i 25 comprensivi di bonus e per Carnevali c’è la necessità di sondare anche piste alternative nel caso in cui le cose non andassero a buon fine. Tarik Muharemovic è meno costoso e i rapporti con Sassuolo idilliaci, motivi per i quali va tenuto in considerazione. Saranno dunque tre giorni che diranno molto del possibile o presunto asse tra Bologna e Juventus, anche in relazione al fatto che i due club stanno discutendo di altri giocatori, come il rinnovo dei prestiti tra Joao Mario e Holm, ma pure di Vasilje Adzic, che il Bologna vorrebbe in prestito con riscatto ma la Vecchia Signora vuole mantenere il controllo in prestito secco.

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