Juve, il Psg prende Suzuki: ipotesi prestito ancora viva. E attenzione a David

Torino, 11 agosto 2026 – Zion Suzuki vede Parigi e l’asse con Torino potrebbe tornare in auge. Andiamo con ordine. Il portiere del Parma è vicino al trasferimento al Paris Saint-Germain per una cifra intorno ai 35 milioni di euro: un’operazione importante per il club emiliano, che si prepara a salutare uno dei suoi giocatori più preziosi, e un salto di livello per il portiere giapponese, generando una succosa plusvalenza a bilancio. La partita, però, potrebbe non essere ancora finita. Il Psg, infatti, ragiona anche sul futuro immediato di Suzuki e l’ipotesi prestito per una stagione resta una opzione. Tra le possibilità c’è la Juventus, che ha seguito il portiere e che potrebbe essere interessata a inserirlo in rosa per il prossimo campionato. L’asse potrebbe riguardare pure Jonathan David, che al Psg sembra non dispiacere e Carnevali attende una offerta valutabile.
 

Suzuki: il prestito conviene?

Per quanto riguarda il Suzuki, l’affare tra Psg e Parma appare in chiusura e ora si tratta di capire che ne sarà del portiere la prossima stagione. Il giapponese vorrebbe prima capire il suo ruolo a Parigi, dove ci sono già due portieri di livello, e giocarsi le proprie possibilità: l’idea di essere acquistato dal Psg e poi mandato in prestito alla Juventus per un anno non sarebbe, al momento, la soluzione preferita dal giocatore. Una posizione comprensibile, soprattutto dopo un trasferimento da 35 milioni. Suzuki vuole capire se il club francese lo considera davvero un investimento per il futuro della porta oppure se l’operazione prevede fin dall’inizio una stagione lontano da Parigi. La decisione dipenderà anche dalle gerarchie del Psg e dalle valutazioni dello staff tecnico. La situazione interessa da vicino la Juventus. Il club bianconero aveva individuato Suzuki come possibile soluzione per la porta, ma i costi per il cartellino erano elevati, e un prestito di un anno potrebbe essere un’opportunità per sistemare un ruolo delicato senza un esborso consistente. Il vantaggio sarebbe avere a disposizione un portiere giovane, già abituato alla Serie A e con un margine di crescita importante, senza dover sostenere subito il costo di un acquisto a titolo definitivo. Dall’altro lato, l’operazione porterebbe la Juve a lavorare per il Psg senza un vero vantaggio economico e progettuale, tappando la falla tra i pali con una soluzione tampone. Ma c’è anche l’altra strada. Per la Juve potrebbe diventare più interessante cercare un portiere di proprietà. Una scelta che garantirebbe maggiore stabilità al progetto e permetterebbe al club di investire direttamente su un giocatore destinato a restare a Torino anche negli anni successivi. Per questo il futuro di Suzuki riguarda anche le strategie bianconere. La Juventus deve capire se aspettare il portiere attraverso un prestito dal Psg oppure cambiare obiettivo e puntare su un estremo difensore acquistabile a titolo definitivo. Intanto, il primo tassello sembra molto vicino: Suzuki al Psg, con il Parma pronto a incassare una cifra importante. Resta da capire il secondo. Il portiere vuole giocarsi le sue carte a Parigi, mentre la Juve deve decidere se aspettare l’apertura dei francesi o muoversi subito sul mercato. La prossima scelta potrebbe definire la porta bianconera della prossima stagione.

E si parla anche di David

Il filo che unisce Paris Saint-Germain e Juventus potrebbe non fermarsi a Zion Suzuki. All’interno dei contatti legati al portiere del Parma, infatti, i francesi avrebbero sondato anche la situazione di Jonathan David. Un’ipotesi che, se dovesse trasformarsi in una proposta concreta, potrebbe aprire un altro scenario nel mercato bianconero. David è arrivato alla Juventus con aspettative importanti e rappresenta uno dei giocatori sui quali il club ha investito per costruire il reparto offensivo, ma la prima stagione non ha convinto e per liberare spazio a un nuovo innesto in avanti servirebbe la sua cessione. L’eventuale partenza del canadese, quindi, potrebbe essere ben vista dall’ambiente bianconero, in modo da generare un secondo acquisto in attacco dopo Randal Kolo Muani e rivoluzionare un attacco che l’anno scorso, senza Vlahovic per tanto tempo, non ha funzionato. Il Psg potrebbe essere una delle società in grado di mettere sul tavolo una proposta interessante. I parigini conoscono bene il giocatore, che ha militato a lungo in Francia, e soprattutto hanno già un dialogo aperto con la Juventus prima con Kolo Muani e ora con Suzuki. Da qui la possibilità che i due dossier possano essere affrontati insieme, almeno sul piano dei ragionamenti di mercato. Non si parla, al momento, di uno scambio né di un’operazione già definita: la questione è ancora tutta da verificare e dalla Continassa si attende una buona offerta da Parigi. Una proposta importante per David cambierebbe inevitabilmente le valutazioni e darebbe a Carnevali e Massara margine di manovra in entrata. È una scelta che dipenderebbe anche dalle condizioni dell’offerta: prezzo, modalità di pagamento e tempi dell’operazione sarebbero elementi decisivi. In caso di addio, il nome di Joshua Zirkzee tornerebbe così con maggiore forza nei pensieri bianconeri. L’attaccante olandese è già stato valutato dalla nuova dirigenza e il suo profilo resta sul tavolo dei dirigenti dell’area tecnica. La Juventus lo conosce bene dai tempi del Bologna e nelle ultime settimane ha ripreso i contatti per capire quali siano le condizioni di un possibile trasferimento dal Manchester United. Zirkzee avrebbe caratteristiche diverse rispetto a David, ma può rappresentare una soluzione interessante per completare l’attacco anche se non sarebbe il bomber d’area tanto richiesto da Spalletti. La formula potrebbe essere uno degli aspetti più importanti della trattativa e il Manchester United sarebbe disposto a discutere anche un prestito, eventualmente accompagnato da un diritto od obbligo di riscatto. Una soluzione che permetterebbe alla Juventus di distribuire l’investimento nel tempo. Saranno due settimane di fuoco sul mercato.

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