La Viola vuole il colpo Grosso. Pina e Thor sul taccuino

di Stefano Fogliani
SASSUOLO
È arrivato alle 16 di ieri pomeriggio l’annuncio ufficiale che fa di Fabio Grosso l’allenatore della Fiorentina. Molto era già stato scritto (contratto fino al 2028, ingaggio oltre il milione di euro l’anno) già dopo la rescissione con i neroverdi e altro si scriverà, ma intanto si registrano i reciproci entusiasmi di prammatica affidati alla rete da società e tecnico e soprattutto l’impressione, avvalorata dall’affastellarsi di voci che si fanno insistenti, è che l’ex campione del mondo possa non essere l’unico neroverde che si accasa in Toscana in vista del campionato 2026/27.

Gli indiziati sono tre e se è vero che giugno, e l’immediato fine campionato, è il periodo delle chiacchiere, è anche vero che gli scenari disegnati da radiomercato una loro plausibilità ce l’hanno. E se quella che individua in Andrea Pinamonti il possibile successore di Moise Kean, nel caso l’attaccante azzurro decida di lasciare Firenze, è l’ultima suggestione che rimbalza tra i si dice (il ‘Pina’, vale la pena ricordarlo, va a scadenza nel 2027, su di lui anche il Torino) e sembra più che un’ipotesi, tanto vale guardare anche ad altro. Rispetto al quale si vocifera parecchio, tra il Mapei Football Center e il Viola Park.

E riguarda Cristian Volpato e Kristian Thorstvedt, due dei quattro neroverdi sui quali, a brevissimo, si accendoìeranno le luci del mondiale. Volpato è obiettivo contendibile, nel senso che a Grosso il fantasista italo-australiano deve un biennio non privo di acuti, che lo ha visto trasformarsi da genietto indolente a giocatore sul quale si può contare, al netto di pause, soprattutto mentali, sulle quali Grosso ha lavorato con profitto. E contendibile è, o meglio diventa, anche quel Thorstvedt il cui rinnovo contrattuale – scadenza 2027, per il norvegese – è diventata, per la dirigenza neroverde, una corsa ad ostacoli. Che agevola, perché no, potenziali acquirenti: tra questi proprio la Fiorentina, che peraltro Thorstvedt lo aveva già cercato. Non è un mistero, infatti, che Grosso apprezzi parecchio ‘Thor’ e che sia stato proprio l’ex tecnico neroverde a convincerlo a restare a Sassuolo dopo la discesa in B.

Se due più due fa quattro, insomma, la pista non è da sottovalutare: se l’ex campione del mondo ha davvero convinto l’incursore norvegese a giocare un anno al piano di sotto, figuriamoci se non lo convince a scegliere, tra le possibili destinazioni future, quella Firenze dove Thorstvedt ritroverebbe un tecnico che di lui ha la massima considerazione. Morale? Tutto in divenire, ma che qualche neroverde segua Grosso in riva all’Arno non è – Sassuolo permettendo, s’intende – fantacalcio…