SASSUOLO
È, quella di domani, la prima di sempre in campionato tra due provinciali che hanno trovano in proprietà ricchissime – e capaci di mettere a profitto i loro investimenti – il modo di ritagliarsi uno spazio importante nel calcio dei grandi.
Da questo punto di vista è quasi un derby, quello tra Como (foto) e Sassuolo, che nella loro storia hanno tuttavia viaggiato su binari che non si sono mai incrociati e che li hanno visti, nel terzo millennio, scalare le gerarchie fino ad affacciarsi su palcoscenici cui, fino a 20 anni fa, sembrava impossibile potessero ambire. Già: nel 2005 il Sassuolo era in C2, fresco di passaggio di consegne che vedrà la Mapei diventare proprietaria del club per portarlo in A e in Europa, mentre il Como, fallito l’anno prima, ricominciava addirittura dalla quarta serie, per poi fallire di nuovo nel 2017 e ricominciare una scalata che l’ha portato dov’è oggi, ovvero a ridosso della zona Champions’. La ‘provincia felix’, miracolata dagli investimenti di due proprietà fortissime, si specchia domani l’una nell’altra, curiosa di capire come sarà la loro ‘prima volta’. Che ‘prima’, in realtà, tecnicamente non è, dal momento che Como e Sassuolo si sono già affrontate in Coppa Italia, non più tardi di due mesi fa. Erano i sedicesimi di finale, giocati al Sinigaglia il 24 settembre, 3-0 già nel primo terzo di match per i lariani e tutti a casa. Da allora ad oggi il Sassuolo, che era 15mo a 3 punti, ha risalito sette posizioni in classifica facendo 14 punti in 8 gare, gli stessi che ha fatto il Como, che dopo quattro giornate era ottavo ed oggi è sesto. A dire che la Coppa, e settembre, erano una cosa, l’oggi è un’altra. E magari c’è partita, sul lago…
s.f.

