ROMA, 22 giugno 2026 _ E’ tutto pronto all’hotel Rome Cavalieri della capitale per l’assemblea che porterà all’elezione del prossimo presidente della Figc, quello che avrà il compito di rilanciare il calcio italiano dopo le tre mancate qualificazioni consecutive al mondiale. Giancarlo Abete è arrivato per primo alla sede dell’assemblea elettiva e ha confermato di volersi presentare alla conta dei voti, anche se qualche consigliere gli aveva prospettato l’ipotesi di rinunciare in extremis. “Ma la logica non può essere quella di accontentare tutti, bisogna confrontarsi sui contenuti”, ha detto l’ex presidente della Figc ai tempi in cui l’Italia si qualificava. “Sarebbe incredibile che dopo le dimissioni del presidente Gravina si ricostituisse lo stesso Consiglio federale senza un confronto sui contenuti. Il problema non è la qualità della persona, perché Giovanni Malagò è una persona di grande qualità. Il problema è semplicemente sciogliere dei nodi che non sono stati sciolti”.
Giovanni Malagò è arrivato un quarto d’ora prima dell’assemblea e non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Ufficialmente gode dell’appoggio di quasi tutta la Lega di Serie A (tranne la Lazio), della Lega di Serie B, delle componenti di Calciatori e Allenatori e di una parte della Lega dilettanti (la Lombardia si è sfilata dall’appoggio ad Abete). Su un totale di 516 voti espressi da 274 delegati (ma si sono presentati in 245 per 460.038 voti), secondo le dichiarazioni Malagò può contare almeno sul 57% dei voti, sufficienti per essere eletto già alla prima votazione. La Lega Pro, che pesa per un 12%, non ha espresso una posizione pubblica, lasciando i presidenti liberi di scegliere. E a quanto risulta anche i rappresentanti di Serie B e Dilettanti non sono compatti, quindi qualche sorpresa è all’ordine del giorno.
Comunque vada a finire, è difficile che già oggi sia reso noto il nome del prossimo ct, con Roberto Mancini in pole se dovesse vincere Malagò. Più probabile che si arrivi all’annuncio del prossimo direttore tecnico: l’ipotesi più suggestiva è quella di Paolo Maldini, ma in corsa c’è anche Claudio Ranieri. Di sicuro un rappresentante della componente calciatori avrà un ruolo importante nel nuovo consiglio. Il nome più gettonato è quello dell’ex azzurra Sara Gama per il ruolo di vicepresidente, lei ha commentato così prima dell’assemblea: “Io vicepresidente? Non parlo di ruoli, sono tante le cose da fare e anche quelle che faccio con l’Assocalciatori. Ora l’importante è che le cose si facciano. Siamo tutti a disposizione come Assocalciatori”.
L’assemblea è presieduta dal dott. Mario Luigi Torsello, consigliere di Stato. In rappresentanza del Coni sono presenti Michele Uva per l’Uefa, Luca Nicola e Mario Galavotti per la Fifa, Diana Bianchedi e Marco Di Paola per il Coni, Marco Giunio de Sanctis per il Cip.
