Due sponde (opposte) del Naviglio. Due mondi mai come oggi agli antipodi. Per il Milan inizia la quinta settimana dopo l’epurazione dirigenziale. Per l’Inter, giorni chiave per chiudere l’affare Marco Palestra. Nel nuovo corso del Diavolo, in cui il proprietario Gerry Cardinale sarà più coinvolto rispetto al passato e avrà l’ultima parola sulle decisioni, Ruben Amorim non sarà “solo“ l’allenatore. In base a quanto filtra, infatti, il tecnico portoghese avrà un peso specifico imporante anche sul mercato. E le sue indicazioni saranno sviluppate da due figure già all’interno del mondo Milan: Bobby Gardiner, classe 1994, arrivato in rossonero nel 2019 con l’incarico di analista, e il 53enne Hendrik Almstadt, anch’egli a Milano da sette anni (dall’era Ivan Gazidis), anch’egli con incarichi di analisi dei giocatori dal punto di vista tecnico ed economico. Proprio Almstadt aveva portato Gardiner al Milan.
La “coppia“ lavorerà col tecnico e con un team di RedBird: non sarebbero previsti, invece, volti nuovi provenienti dall’esterno del club. Lo stesso Jovan Kirovski rimarrebbe alla direzione soltanto della seconda squadra, Milan Futuro. Prorio Kirovski è stato citato dal responsabile del settore giovanile, Vincenzo Vergine, dopo la vittoria, ieri, nella finale con l’Empoli per il titolo Under 15: “Insieme a lui stiamo lavorando con grande impegno per rafforzare ulteriormente le giovanili. Questa vittoria corona un importante percorso”. Tornando alla prima squadra, poteri di firma a Massimo Calvelli e, appunto, ultima parola a Gerry Cardinale. Nel frattempo è conto alla rovescia per la separazione definitiva da Massimiliano Allegri, attesa proprio a inizio settimana, pronto a firmare un triennale con il Napoli da 4,5 milioni a stagione. Non lo seguiranno i componenti del suo staff in rossonero Bernardo Corradi (verso la panchina della Sampdoria) e Claudio Filippi, preparatore dei portieri che si accaserà alla Fiorentina e che aveva avuto un ruolo di rilievo nel rinnovo fino al 2031 di Mike Maignan.
Il destino del portiere francese, così come quello del connazionale Adrien Rabiot (che Max vorrebbe portare a Napoli, ma che è legato ai rossoneri per altri due anni) è appeso a un filo nonostante la volontà di ripartire (anche) da loro da parte di Amorim. Il tecnico sta già lavorando con il nuovo team: detto del gradimento (complicato) per Merte Hjulmand, già allenato allo Sporting e cercato anche nella sua esperienza allo United, da registrare l’interesse dell’Orlando City per Santiago Gimenez. Gli statunitensi sarebbero pronti a offrire al messicano 4 milioni a stagione. Gli introiti (i rossoneri lo avevano pagato 32 milioni più bonus) potrebbero essere destinati su Gonçalo Ramos, in uscita dal Psg ma dai costi pesanti. In lista potrebbe esserci anche Nicolò Zaniolo. Capitolo Inter: tra oggi e domani è previsto un incontro con l’Atalanta per chiudere per Marco Palestra.
L’offerta sul tavolo è di 45 milioni di parte fissa più altri 5 di bonus. Resta da discutere la natura dei bonus stessi (tra facili e più difficili da raggiungere) e l’eventuale percentuale sulla rivendita. L’accordo col giocatore è stato raggiunto da tempo e dovrebbe firmare un quinquennale tra i 2 e i 2,5 milioni a stagione. Idem per quanto riguarda Oumar Solet: i nerazzurri contano di arrivare a dama con l’Udinese attorno ai 25 milioni e di consegnare il giocatore a Cristian Chivu già in ritiro. In arrivo a stretto giro, peraltro, anche la firma di Ivan Provedel: per il portiere in uscita dalla Lazio è previsto un triennale da 1,5 milioni.
L’altro obiettivo noto, a meno che la suggestione Nico Paz diventi qualcosa di più, è Curtis Jones: dopo una prima offerta al Liverpool da 20 milioni, l’Inter ha rilanciato avvicinandosi ai 25. Altro rifiuto, però, da parte dei Reds che chiedono più di 30 milioni per il centrocampista. Nel frattempo, non si concretizza il riscatto da parte del Pisa per Ebenezer Akinsanmiro: l’operazione da 7,5 milioni è saltata.

