Como, futuro all’italiana. Occhi sul gioiello Beldenti

Il Como dalla vocazione internazionale sta lavorando per darsi un tocco d’azzurro. Non solo per il presente, ma anche per il futuro. Cesc Fabregas lo ha detto senza giri di parole, qualche mese fa in conferenza stampa: se in prima squadra ci sono tanti stranieri è perché si fatica a trovare talenti italiani adattabili alle necessità dei lariani. L’alternativa, allora, è provare a prendere dei giovanissimi prospetti da crescere in casa, anche facendo investimenti importanti. Se il Como avesse avuto da tempo una filosofia del genere, ad esempio, avrebbe fatto meno fatica a trovare calciatori italiani di nascita o di formazione da poter inserire nelle liste Uefa. Tra i nomi sul taccuino c’è quello di Dennis Beldenti, difensore centrale del 2010 tesserato con un contratto d’apprendistato all’Union Brescia, ma con un accordo per diventare professionista una volta arrivato ai 16 anni, traguardo che il giocatore ha tagliato da un mesetto (il 18 maggio scorso).

Il ragazzo, bresciano doc e molto legato alle sue radici, ha affrontato da quindicenne il campionato Primavera 2 con l’Union, respirando l’aria di prima squadra dalla panchina nel corso dei playoff di C, pur senza esordire. I club italiani di vertice si sono accorti di lui. Tante le richieste d’informazioni, due società su tutte stanno provando a stringere con l’entourage e l’Union Brescia: Como e Fiorentina. In particolare i lariani, come detto, disposti a mettere sul tavolo una cifra che, considerando tutti i premi a rendimento (esordio in prima squadra, in Champions, presenze, etc…) potrebbe sfiorare i 2 milioni di euro. Esborso considerevole per un prospetto di così giovane età, pur nel giro delle “nazionaline“ azzurre e nettamente sotto età per la Primavera, figuriamoci per la prima squadra.

È ovvio che si parla di un’operazione che guarda al futuro, molto più che al presente. Per la rosa di prima squadra del 2026/27 i nomi individuati al fine di rafforzare il gruppo sono altri, alcuni sempre dall’estero. Da Kaiki Bruno, esterno brasiliano del 2003 del Cruzeiro, a Yan Couto, laterale destro del Borussia Dortmund. Situazioni che potrebbero chiudersi positivamente nei prossimi giorni, quando la dirigenza potrebbe avere anche un incontro col Real Madrid per chiarire il nodo Nico Paz. Le merengues possono riacquistare l’argentino a 10 milioni entro il 30 giugno 2026, oppure a 11 tra un anno. Ad oggi vorrebbero riscattarlo subito e rivenderlo, magari proprio al Como, il cui ingresso nelle coppe europee attiva però i lacciuoli del Fair Play Finanziario, rendendo complicato un investimento da 60 milioni di solo cartellino come vorrebbero a Madrid.