Milan, Ramos apre il mercato: ora difesa, cessioni e nuovo equilibrio

Calciomercato ufficialmente aperto in Italia ma il Milan è ovviamente già all’opera. La prima casella, quella storicamente più scoperta del centravanti, è stata coperta con Gonçalo Ramos, ma i temi aperti restano molti. Con quali cessioni RedBird riequilibrerà il bilancio? E come verrà rinforzata una rosa che, pur reduce dal fallimento Champions, nella prossima stagione avrà comunque una competizione in più da affrontare? L’arrivo di Ramos è una scelta forte, tecnica ed economica.

Un investimento pesante, vicino ai 74 milioni di euro, che consegna a Ruben Amorim un numero 9 vero e centrale nel nuovo progetto rossonero. Ma proprio per questo il Milan dovrà ora muoversi su due binari: completare la squadra e trovare le uscite giuste per rendere sostenibile l’operazione.

Il primo nome in bilico è Santiago Gimenez. Con Ramos titolare designato, l’attaccante messicano rischia di vedere ridotti drasticamente i propri spazi dopo gli zero gol in campionato di questa stagione. Il Porto osserva, e una cessione potrebbe diventare una soluzione naturale. Più delicato il discorso su Rafael Leao: per anni volto tecnico e mediatico del Milan, oggi il portoghese resta il grande punto interrogativo del mercato. In entrata, la priorità è la difesa. Pur con la conferma della linea a tre, il numero dei centrali non basta. Antonio Silva è il profilo che intriga di più: il classe 2003 del Benfica vuole cambiare aria, Jorge Mendes spinge e l’operazione potrebbe essere impostata attorno ai 20 milioni più bonus. Il Benfica però fa muro, punta al rinnovo e non intende svendere il giocatore. Per questo Mendes ha proposto anche Tiago Gabriel, centrale del Lecce in uscita e seguito da diversi club europei. A centrocampo resta l’incertezza.

Modric dovrà chiarire il futuro, mentre Fofana, Rabiot e Loftus-Cheek sono profili da valutare anche in uscita. Amorim gradirebbe un mediano di struttura: Hjulmand resta il sogno, ma i costi sono elevati. Ramos ha riempito il vuoto più evidente. Ora però il Milan deve dimostrare che il grande colpo può diventare l’inizio di una ricostruzione vera.