MURIC 6. Battuto al pronti via, rischia qualcosa su un disimpegno di piede ma pochissimo altro. Provvidenziale, tuttavia, in uscita su Semper, che lo batterà poco dopo, al 20’ s.t.
WALUKIEWICZ 6. Non ha un riferimento fisso in marcatura e ci nette un po’ a trovare la posizione e il tempo per proporsi nella metà campo altrui (1’ s.t. Coulibaly 5,5. Ha gamba, la fa valere. Poi perde la palla che aziona Meister, rovinando – quasi – tutto)
IDZES 6. Nzola qualche grattacapo glielo crea. Sorveglia, non senza qualche affanno tradito, in generale, da tutta la difesa del Sassuolo.
MUHAREMOVIC 5,5. Giganteggia sui palloni alti, non prende rischi. Ma Meister lo semina prima di andarsi a prendere il 2-1.
CANDÈ 5,5. Dopo la buona prova di Bergamo, ancora a sinistra, ancora da subito. Protagonista, però, al pronti-via, con il contatto su Toure che manda sul dischetto Nzola e in vantaggio il Pisa. Risale la china con il passare dei minuti, ma l’errore resta. Cerca il jolly dai 20 metri nel recupero del primo tempo, trova il fondo (26’ s.t. Doig 6. Spinge, ma con raziocinio. Forse troppo)
THORSTVEDT 7. Accompagna le transizioni neroverdi con la consueta puntualità e alza spesso la linea del pressing. Un colpo di testa fuori misura alla mezzora e un assist che Fadera non sfrutta a taccuino per lui, prima del gol che scaccia gli incubi.
MATIC 7. Trova un gol che pesa piombo e fa giustizia di un avvio che poteva ‘incenerire’ i neroverdi. In cattedra da subito, il professore non sbaglia praticamente nulla (42’ s.t. Volpato 6,5. L’assist pesa più dei minuti giocati)
KONÈ 5,5. Una bella diagonale su Tourè ne impreziosisce la gara in fase difensiva, mentre in fase offensiva non arrivano i consueti ‘strappi’. Troppe pause, per l’incursore francese (26’ s.t. Lipani 6. Subito nel match, e con il piglio giusto)
BERARDI 5,5. A lungo sembra farsi attraversare da una partita che quasi gli passa accanto, il fantasista calabrese. Un paio di giocate senza seguito
PINAMONTI 5. Lotta e sgomita, ora in appoggio alla fase offensiva, più spesso stretto tra i centrali del Pisa. Troppo ‘leggero’ al 7’ s.t., quando potrebbe davvero far male e invece si incarta a tu per tu con Semper, precipitoso al minuto 82, quando non va oltre il portiere pisano.
FADERA 6. Sceglie di nuovo lui e non Laurientè, Fabio Grosso, e ne premia la voglia. Il fantasista ex Como gioca a tutta fascia, e con risultati apprezzabili soprattutto nel tenere sul chi viva la catena destra dello scacchiere toscano. Pretendere anche la precisione, dopo tanto sacrificio, sarebbe effettivamente troppo, anche se sul pallone che gli dà Thorstvedt al 30’ poteva fare decisamente meglio (15’ s.t. Laurientè 6. Una punizione non lontana dalla porta)
Stefano Fogliani

