“Ho ringraziato i ragazzi, una serata meravigliosa e una bella vittoria. Ora però si torna ad allenarsi: sabato c’è la Lazio e bisogna fare bene, altrimenti buttiamo a mare quanto di buono fatto”. Chiaro e pratico, Massimiliano Allegri dopo aver vinto il derby grazie al gol di Pulisic. E alla parata di Maignan sul rigore di Calhanoglu: “Il preparatore Claudio Filippi è il migliore”. Sulla partita: “Nel primo tempo eravamo un pochino assenti, poi la squadra ha giocato meglio. Abbiamo avuto 4-5 situazioni dove potevamo rifinire meglio negli ultimi metri, dovevamo mettere in moto Saelemaekers perché Dimarco era molto alto e potevamo fare male. Dobbiamo rifinire meglio i cross. Poi dopo che l’Inter è venuta ad attaccarci ci siamo difesi bene”.
Il Milan ha battuto tutte le prime: Roma, Napoli, Bologna e ora anche Inter…”Il fatto degli scontri diretti è una bella gioia, poi ci sono campionati in cui vinci tutti gli scontri diretti ma perdi punti con le piccole. I punti che abbiamo sono quelli che meritiamo”. In definitiva: “Quando abbiamo avuto partite dove il ritmo dovevamo deciderlo noi, a tratti l’abbiamo fatto e a tratti no. Infatti abbiamo subito gol con Cremonese, Pisa e Parma. Quando le partite sono di alto livello sei costretto a tenere l’attenzione alta. Il passo in avanti va fatto con le cosiddette piccole. Ma questo risultato è importante, soprattutto a livello psicologico”. Infine, la strana coppia Pulisic-Leao: “Una coppia che ha funzionato bene, ma aveva già funzionato in Australia”.
Dall’altra parte, l’amarezza di Cristian Chivu: “Abbiamo creato, fatto la prestazione, giocato con attenzione senza concedere ripartenze. L’unica volta che è successo ci hanno fatto gol. Ma i ragazzi ci hanno provato fino in fondo, nonostante la frustrazione per il palo e la traversa. È la quarta sconfitta in 12 giornate: sono troppe, ma la classifica è corta e dobbiamo restare aggrappati. Perdere così può lasciare il segno proprio a livello di frustrazione e non deve succedere”. Sommer avrebbe potuto fare meglio sul tiro di Salemaekers: “So cosa facciamo e so bene anche i rischi che corriamo. I miei ragazzi li vedo tutta la settimana e non potrei mai puntare il dito contro qualcuno di loro: se così fosse, ci sarebbe odore di fallimento. Tutti avremmo potuto fare meglio. Ora dobbiamo solo rialzarci perché mercoledì c’è l’Atletico in Champions“. Il cambio di Lautaro a metà ripresa fa discutere: “Sta bene, non posso cambiare i giocatori? È una scelta tecnica, anche chi è in panchina ha dimostrato di saper dare un contributo, come Bonny e Pio Esposito. È stata una mia scelta”. Mastica amaro anche Marcus Thuram: “Era una sfida decisiva, ma siamo solo a novembre e ci sono ancora tante partite da giocare. Il nostro allenatore è bravo e ci darà i consigli giusti. Nel primo tempo, sul mio colpo di testa in avvio, avrei dovuto mettere la palla dall’altra parte. Per come giochiamo, ci apriamo e capita di prendere qualche contropiede. In questo, il Milan è la squadra più forte d’Europa insieme al Real Madrid”. E ancora: “Dicono tutti che siamo più forti del Milan, ma il Milan ha un portiere fortissimo e grandi giocatori. Abbiamo perso, però siamo sulla strada giusta”. Tutt’altro umore per Christian Pulisic, decisivo: “Ma è Mike (Maignan) il migliore in campo, al 100%. Io ho fatto solo un gol facile ed è il mio lavoro. Mi sono fatto trovare al posto giusto nel momento giusto”. Si sbilancia di più Saelemaekers: “Scudetto? Abbiamo un allenatore che ha vinto tanto e sa come si fa. Il senso di famiglia che avevo trovato nell’anno del tricolore con Pioli, lo ritrovo anche ora. Sta a noi dimostrare che possiamo continuare così”.
