Napoli, 24 novembre 2025 – In Serie A la macchina si è riavviata con la convincente vittoria sull’Atalanta: ora al Napoli, nel match in programma martedì 25 novembre al Maradona alle 21, tocca battere il Qarabag per cominciare a sistemare un cammino in e che finora è stato piuttosto balbettante e che oggi, infatti, parla solo di un 24esimo posto nella classifica della fase campionato.
Le probabili formazioni
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Gutierrez; Politano, Neres; Hojlund. Allenatore: Conte
Qarabag (4-2-3-1): Kochalski; Matheus Silva, Mustafazade, Medina, Cafarguliyev; Pedro Bicalho, Jankovic; Addai, Leandro Andrade, Zoubir; Duran. Allenatore: Gurbanov
Orario e dove vedere Napoli-Qarabag in tv e streaming
Napoli-Qarabag (fischio d’inizio alle 21) sarà trasmessa in diretta esclusiva da Sky sui canali Sky Sport Calcio (numero 202), Sky Sport 4K (numero 213) e Sky Sport (numero 253): disponibile anche lo streaming sul dispositivi Sky Go e Now.
La conferenza stampa di Conte
Vincere per risollevarsi in Champions League ma, nell’impianto che ne porta il nome, vincere anche per Diego Armando Maradona, di cui domani ricorreranno i 5 anni dalla scomparsa: è proprio da questo argomento, e dalla forza sorprendente del Qarabag, che parte la conferenza stampa di e. “È l’anniversario della scomparsa di Maradona, sappiamo tutti cosa rappresenta per Napoli, sicuramente sarebbe bello se riuscissimo a dedicargli una vittoria, qualcosa di importante. Il Qarabag può essere considerata la squadra rivelazione della Champions League. Hanno 7 punti, ottenuti anche su campi difficili. Sappiamo benissimo che è una squadra con tanti stranieri, ma integrati molto bene, ritmi alti, qualità. Bisogna fare una grande gara sotto tutti i punti di vista e come sempre servirà tanta energia dall’inizio perché loro ne metteranno tanta”. Proprio per questo motivo, occorrerà un Napoli performance fisicamente e in tal senso gli acciacchi rimediati da Amir Rrahmani e Rasmus Hojlund contro l’Atalanta, nel contesto di un elenco di infortunati già lungo che, tolti i lungodegenti, comprende anche Billy Gilmour e Leonardo Spinazzola, di certo non aiutano. “Per ogni allenatore ci sono cose che puoi controllare, come la preparazione della partita, ma ciò che non puoi controllare è chi hai a disposizione. Da inizio anno abbiamo dovuto fare di necessità virtù per sopperire a situazioni importanti. Non dimentichiamo che sono i calciatori che scendono in campo, ma detto questo dico sempre di cercare soluzioni per gestire questi momenti. Sicuramente dall’inizio che lo facciamo, mi auguro che giri anche un po’ per avere una scelta più vasta e non inseguire sempre situazioni particolari. Hojlund e Rrahmani – continua Conte – sono stati sostituiti anche per scelte tecnico-tattiche, venendo pure dagli impegni con le rispettive Nazionali, mentre di Gilmour e Spinazzola, che non sono alle prese con infortuni muscolari, vorrei ne parlassero i medici: ad oggi non so i loro tempi di recupero”.
Dopo l’Atalanta e prima della Roma
La gara contro il Qarabag, da non sbagliare a maggior ragione dopo il mezzo passo falso interno contro l’Eintracht Francoforte, è cruciale, ma lo era anche quella appena passata contro l’Atalanta e, soprattutto, lo sarà la prossima al cospetto della Roma, da ieri capolista solitaria: a Conte toccherà anche la gestione psicofisica del Napoli in questo ‘sandwich’ di appuntamenti tutt’altro che banali. “Dovremo recuperare energie, la partita con l’Atalanta ha portato un dispendio importante, quando incontri queste squadre fai fatica anche a livello fisico, di intensità, noi siamo stati intensi, ci portiamo dietro la positività della prestazione ed il risultato. Questo dà energia positiva, sapendo che sarà un’altra partita importante, ma noi le consideriamo tutte di peso. Domani è uno step di rilievo nel cammino in Champions League e ci arriviamo a livello di morale e positività in maniera giusta”. E, soprattutto, il Napoli ci arriva con le migliori due ottime notizie partorite dal match contro la Dea: gli ingressi nell’elenco dei marcatori delle ali David Neres e Noa Lang, sui quali peròil tecnico salentino ci tiene a porre dei distinguo. “Farei distinzioni, Lang è arrivato quest’anno, Neres c’era già ed è stato decisivo in tante partite, non scopriamo un giocatore nuovo che non conoscevamo. La partita con l’Atalanta ha visto un’ottima prestazione in fase realizzativa, ora bisogna continuare. Questo però è ormai il passato, ora c’è una nuova partita: bisogna dare risposte, conferme, ed andare avanti”. Oltre ai marcatori, tra le novità portate dal match contro l’Atalanta c’è stato il modulo: un3 quasi inedito che ha fornito garanzie anche dietro, nonostante un secondo tempo più di sofferenza del primo e che quindi potrebbe diventare un’altra soluzione, non solo per le emergenze. “La svolta è figlia dell’emergenza,e e per avere un’alternativa in panchina. Bisognerà continuare e fare di necessità virtù, cercando di presentare sempre una squadra organizzata, non basta cambiare i numeri, ma devi lavorarci e metterli nelle migliori condizioni, poi si può difendere con un sistema e attaccare con un altro”. In chiusura, tornando anche all’imminente sfida alla Roma, il possibile (almeno per qualcuno), quasi insperato fino a qualche settimana fa, recupero di Romelu Lukaku potrebbe rappresentare per il Napoli un’altra infusione di positività dopo un periodo buio: da parte di Conte arriva però la doccia gelata che significa che per rivedere Big Rom in campo servirà ancora altro tempo. “Non è assolutamente pronto, ha bisogno ancora di lavorare. La sua importanza la conosciamo, sotto tutti i punti di vista, parliamo di un giocatore riconosciuto a livello internazionale. Lui dà tanto, darà tanto quando sarà pronto, ma anche nello spogliatoio perché è uno dei più carismatici. Ha dovuto curarsi per tanti mesi in Belgio, è importante perché nell’emergenza dovremo metterci tutti l’elmetto”.
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