Bodo Glimt-Juventus al gelo in Norvegia: neve e temperature sotto zero

Bodo, 25 novembre 2025 – Piazzare una trasferta in Norvegia, a fine novembre alle ore 21 non è certo il massimo della programmazione. Eppure, Bodo Glimt-Juventus di questa sera non sembra a rischio nonostante le temperature gelide e il rischio concreto di precipitazioni, che a quelle latitudini significa neve. Giocare sopra il Circolo Polare Artico vuole dire freddo, gelo, termometro ben sotto lo zero termico. La città norvegese è infatti situata nella parte settentrionale del paese e a causa delle catene montuose circostanti il sole non è visibile da inizio dicembre a metà gennaio: non c’è nulla che possa scaldare molto durante le giornate invernali, se non una bella stufa al caldo. In più, da ieri ha imperversato un vento gelido che alla temperatura di meno sei ha fatto scendere quella percepita a meno dodici. Ecco, giocare in calzoncini e maglietta a queste condizioni non deve essere proprio facile, ma si farà.
 

Se per oggi il termometro è destinato a salire di qualche grado, a complicare tutto potrebbe esserci la neve, dato che le previsioni indicano precipitazioni importanti proprio nell’orario della partita. Di fatto, promette neve attorno ai 5-10 centimetri e il pallone rosso è già pronto in caso di necessità. Scomodo anche l’orario delle 21, piazzato dalla Uefa perché alle 18.45 sono state programmate altre due partite e in quell’orario il Bodo ha giocato contro il Galatasaray e giocherà alla penultima contro il City a gennaio: il regolamento Uefa prevede che non si giochino più di due partite ciascuno alle 18.45 e a gennaio, in teoria, farà ancora più freddo. Nulla, comunque, che possa far pensare a un rinvio per questa sera perché non c’è una regola che proibisca di giocare con temperature prossime allo zero. L’agibilità del campo sintetico, inoltre, sembra garantita anche in caso di neve, a meno che le precipitazioni non siano troppo abbondanti. La Juve, dunque, dovrà farsi trovare pronta anche alle estreme condizioni di Bodo, quelle che Spalletti conosce bene dai tempi dello Zenit ma i suoi giocatori decisamente meno. Mai come in questo caso si può parlare di fattore casalingo in una partita di calcio: Juve contro il Bodo e anche contro il generale inverno.