Bodo (Norvegia), 25 novembre 2025 – La Juventus deve sudare le proverbiali sette camicie per strappare il primo successo di questa stagione in Champions League. Finisce 3-2, con la rete decisiva di David nel primo dei sei minuti di recupero. Succede di tutto all’Aspmyra Stadion, dove a portarsi in vantaggio è il Bodo/Glimt nel primo tempo grazie a Blomberg. Nella ripresa, con l’ingresso di Yildiz, è tutta un’altra musica: nel giro di 11 minuti i bianconeri ribaltano la situazione con Openda (primo gol in questa annata) e McKennie. Madama potrebbe dilagare, ma Haikin tiene in piedi i suoi e nel finale Cabal regala un rigore agli avversari. Fet pareggia di nuovo, ma l’ultima parola è di David, che regala una vittoria fondamentale ai suoi. Con questa affermazione la truppa di Spalletti sale a quota 6 punti.
Le scelte degli allenatori
Bodo/Glimt (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Aleesami, Bjorkan; Brunstad Fet, Berg, Evjen; Maata, Hogh, Blomberg. All. Knutsen.
Juventus (3-4-2-1): Perin; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; Cambiaso, Locatelli, Adzic, McKennie; Conceicao, Miretti; Openda. All. Spalletti.
La cronaca
Primo tempo – Cinque novità per Spalletti rispetto a Firenze: in porta tocca a Perin; a centrocampo spazio ad Adzic, mentre Conceicao e Miretti agiscono alle spalle di Openda. Inizio aggressivo del Bodo/Glimt, mentre la Juventus fatica a gestire il pallone, dovendo adattarsi alle condizioni del campo sintetico. La prima grande occasione è però dei bianconeri: lancio per Conceicao che rientra sul mancino, gran parata di Haikin. Ci prova anche Locatelli, ma stavolta la vita è facile per l’estremo difensore avversario, che blocca in due tempi. Al 21′ altra chance creata da Conceicao, sul cui cross Adzic interviene di ginocchio, spedendo la sfera sopra la traversa. Ghiotta opportunità pure per i norvegesi al 24′, con il mancino di Blomberg – sporcato da Kalulu – che esce di pochissimo. Due minuti dopo il gol dei padroni di casa arriva: sugli sviluppi di un angolo, Hogh spizza di testa e Blomberg ne approfitta per portare avanti i suoi. La reazione dei piemontesi è immediata: Conceicao tocca per la fuga di Openda, che poi restituisce palla al proprio numero 7, il cui sinistro non inquadra per poco lo specchio. Ci vuole poi la mano di Haikin sulla zuccata di Adzic. Al 34′ altro rischio per la Signora, con il tiro deviato di Hogh che spaventa Perin. Prima della fine della frazione d’apertura è nuovamente Conceicao a farsi vedere, ma la sua conclusione è troppo debole.
Secondo tempo – Spalletti inserisce subito Yildiz per Adzic. La Juve ha un’altra faccia rispetto al primo tempo e infatti al 47′ pareggia i conti: il tiro di Yildiz da centro area viene rimpallato e Openda è puntuale come un falcio a gonfiare la rete. Per questione di centimetri Madama non raddoppia immediatamente: Miretti, servito da Yildiz, fa 1-2, ma l’azione è viziata da una posizione di fuorigioco di Openda. Poco male per i piemontesi, perché al 58′ Yildiz inventa per Miretti, il cui traversone viene tramutato in gol da McKennie. Knutsen corre ai ripari lanciando nella mischia Auklend e Moe. I torinesi sono scatenati e Haikin è costretto a volare sul destro a giro di Yildiz. Il turco è imprendibile per la difesa avversaria, che si salva in qualche modo al 65′ sulla serpentina del numero 10. Nel frattempo, dentro per gli ospiti Thuram per Miretti. Al 73′ altro notevole intervento di Haikin sul sinistro di Conceicao. Nuove sostituzioni: Cabal, David e Zhegrova per Cambiaso, Openda e Conceicao, mentre il Bodo/Glimt manda in campo l’ex Milan Hauge e Jorgensen. La partita sembra in mano della Juventus e invece all’84’ Cabal commette una follia, scalciando Auklend all’interno dell’area. Sul dischetto Brunstad Fet non dà scampo a Perin. I norvegesi hanno una palla gol colossale, la retroguardia sventa il pericolo e sulla ripartenza Yildiz chiama in causa Haikin, poi sulla respinta David riporta in vantaggio la Signora al 91′. Signora che potrebbe calare il poker, ma David e Zhegrova non riescono a segnare la rete della tranquillità. La formazione di Spalletti resiste comunque all’ultimo assalto dei rivali e si aggiudica la prima vittoria della sua Champions.
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